PAOLINO
Dizionario Genovese Agricolo contadino
Diçionâio Zeneize Agricolo contadìn


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500 parole tradotte nella categoria Botanica (bot)

abete (bot.) = abêto; bexo
abete rosso o albero di Natale (Picea excelsa), abete bianco o abezzo (Abies pectinata)

acacia (bot.) = acàccia
genere di piante della famiglia delle Mimosaceae (o Fabaceae), ci sono circa 1300 specie di acacia al mondo. Col termine acacia ci si riferisce alla specie Robinia pseudoacacia, originaria dell'America del Nord, alta fino a 25 metri, i giovani rami sono spinosi con fiori bianchi profumati. Vedere anche gaggìa

 
acero campestre (bot.) = éubio
chiamato volg. obbio.
Acero (Axero in dialetto locale) è una frazione di 30 abitanti del comune di Borzonasca, in Valle Sturla, a circa 800 metri slm.

acetosa (bot.) = agrétta, rumixa (Mele), rusma (Masone), sarinella (Acero)
Rumex acetosa o erba brusca è una pianta erbacea, perenne, provvista di una grossa radice, dalla quale, in primavera, si sviluppa un fusto eretto, poco ramificato di colore rossastro, può raggiungere l'altezza di un metro

acetosella (bot.) = agrétta
erba infestante delle Ossalidacee, con foglie acidule, usata per il ripieno dei pansoti; comunemente chiamato trifoglio

acino d'uva (bot.) = axinélla; pl. axinélle
aconito (bot.) = àntoa
Aconitum anthora o àntora, pianta erbacea delle Ranunculaceae, può raggiungere il metro d'altezza, presenta fiori giallastri e foglie di un odore disgustoso se stropicciate. Cresce nei luoghi montani e freddi, nelle Alpi, in Liguria sul monte Antola e dintorni; è molto velenosa


agave (bot.) = èrba spâ
Agave americana, pianta succulenta; trasportata dall'America nel 1561, nasce spontanea in Liguria lungo il mare.
Col nome èrba spâ da noi si chiamano impropriamente altre piante che hanno foglia a forma di spada

aglio (bot.) = àggio
agrifoglio (bot.) = agriféuggio
ailanto (bot.) = èrbo da spussa
albarola (bot.) = ûga gianchétta
uva albarola, vitigno a bacca bianca molto diffuso in Liguria nella zona delle Cinque Terre e in Toscana. Presenta molte affinità con la Bianchetta Genovese, vitigno autoctone ligure, si pensa che si tratti della stessa uva chiamata con due nomi diversi, tesi supportata anche da analisi di laboratorio

albatra (bot.) = armón (Ge), armòtto (Tigullio)
frutto del corbezzolo, vedere corbezzolo

albera (bot.) = àrboa
vedi pioppo

alberellino (bot.) = erboettìn
dimin. di alberello

alberello (bot.) = erboètto
piccolo albero; forma di allevamento della vite senza l'ausilio di sostegni; pioppo bianco; // vasetto, barattolo

albero (bot.) = èrbo; èrbo alupòu (a. fradicio dall'umidità); èrbo de Giùdda (a. di Giuda, Cercis siliquastrum); // remondâ 'n èrbo (tagliare i rami inutili e secchi)
prov. Da l'èrbo se conosce i frûti (Gli asini si conoscono dalla sella); Pe 'n corpo no cazze 'n èrbo (Per un colpo non cade un a.)

albicocca (bot.) = bricòcalo (sm), armognìn (sm)
frutto dell'albicocco; varietà tipica ligure è la Valleggia (località in prov. di Savona), frutto dalla polpa soda e dolce, buccia di colore arancio, sottile e liscia, con puntinature rosso mattone

albicocco (bot.) = bricòcalo, èrbo de bricòcali
Prunus armeniaca, albero da frutto, noto anche come armellino nei dialetti veneti, pianta originaria della Cina, famiglia delle Rosaceae

alloro (bot.) = öféuggio, ouféuggio; baxapræve (lauro spinoso)
pianta aromatica e officinale appartenente alla famiglia Lauraceae; usato per il mal di stomaco come tisana

aloe (bot.) = aloè
pianta succulenta

amarena (bot.) = amarêna, çêxa amaêna
(Prunus cerasus) è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rosacee e al genere Prunus. Ciliegia piccola d'un rosso vivo e dal gusto amarognolo, indicata per conserve, gelati e sciroppi

anacardo (bot.) = acaxó
ananas (bot.) = ananàsso, ananàs
anguria (bot.) = patêca
anice (bot.) = ànexi
antemisia (bot.) =
vedi camomilla dei tintori

antora (bot.) = àntoa
vedi aconito

arachide (bot.) = pistàccio
chiamata anche nocciolina americana o spagnoletta. (pistacchio = festécco)

arancia (bot.) = çetrón; pl. çetroìn
arancia amara o melangola (margaitìn), arancio di Portogallo (portogâ); spicchio d'arancia = gælo de çetrón

arancio (bot.) = çetrón
vedi arancia

arbusto (bot.) = arbùsto
pianta legnosa con ramificazioni che partono fin dalla base, denominata anche frutice

arbusto spinoso (bot.) = spinón
aro (bot.) = téuscego, èrba danâ, èrba bìscia, luggea, oêgia d'âze
gigaro chiaro (nome scientifico Arum italicum) piccola pianta erbacea dei sottoboschi appartenente alla famiglia delle Araceae, alta 4-10 cm. molto tossica. Dettagli

artemisia (bot.) = santonìnn-a
pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae

asparago (bot.) = spægo, sparago (it), spaighèa (Leivi), spàrgio (Sp); pl. spæghi
pianta erbacea delle Gigliacee, di cui si mangiano i getti

assenzio (bot.) = mêgo
Artemisia absinthium, pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae, pianta medicinale, perenne, alta fino a 1,5 m.

avena (bot.) = biâva, avénn-a
bacca (bot.) = bàlla
frutto di bosco

baccello (bot.) = téiga
frutto delle Leguminose contenente i semi

bagolaro (bot.) = fralêgoa, èrbo de foetti
detto anche spaccasassi, arcidiavolo, fraggiracolo, frassignuolo, giracolo, loto ciriegio, fava greca. Celtis australis, albero di prima grandezza, con foglie ruvide e appuntite. Nasce nei luoghi montuosi, dove affonda le sue radici anche fra gli strati e fessure di pietre e massi. Produce piccoli frutti a guisa di ciriegie, ma con poca polpa. Il legno è tenacissimo e i rami pieghevoli e resistenti; si usa per cerchi da caratelli, racchette da gioco e altro.

balsamina (bot.) = belliòmmi, belòmmo, beiomi
Impatiens balsamina, detta anche begliuomini o lisetta, pianta erbacea annuale, può raggiungere un'altezza di 50 cm e la sua fioritura avviene da luglio a settembre

banana (bot.) = banànna
barba di becco (bot.) = barbabécco, barba de becu (Sarzana)
Tragopogon porrifolium, barba di becco, famiglia delle Asteraceae, pianta erbacea dai fiori gialli; nomi comuni: Salsefrica, Baciapreti, Scorzabianca

barbabietola (bot.) = giærâva
barbatella (bot.) = botûa, fèrla
talea; è una piccola pianta di vite, generata da una porzione di tralcio della pianta madre generalmente con una lunghezza di circa 25-30 cm e con spessore che varia dai 6-14 mm

barbatella /2 (bot.) = reigûa
ramoscello di vite, il quale si conficca nella terra curvandolo e piegandolo dalla pianta madre, per reciderlo e trapiantarlo una volta radicato

basilico (bot.) = baxaicò, baxeicò
pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, normalmente coltivata come pianta aromatica. In Liguria, è utilizzata per fare il pesto, una salsa usata per condire la pasta (trenette, trofie, gnocchi, corzetti, lasagne, ecc.)

bella di giorno (bot.) = bèlla de giórno
Convolvulus tricolor, vilucchio tricolore o campanelle a tre colori, è una pianta erbacea annuale a fioritura primaverile-estiva; i fiori hanno un contorno celeste, binchi nel mezzo e gialli nel fondo

bella di notte (bot.) = vintidôe
Mirabilis jalapa, pianta erbacea tuberosa appartenente alla famiglia delle Nyctaginaceae, originaria del Perù; dimensioni tra i 30 e gli 80 cm di altezza; i fiori si schiudono all'imbrunire ed emanano un profumo molto intenso

belladonna (bot.) = bèladònna
Atropa belladonna, è una pianta a fiore della famiglia delle Solanaceae, pianta erbacea e perenne, dotata di un grosso rizoma dal quale si sviluppa un fusto robusto, eretto e ramificato, di altezza compresa tra i 70–150 cm; l'ingestione delle sue bacche causa la morte

bergamotto (bot.) = bergamòtto
Citrus × bergamia, agrume del genere Citrus, coltivato prevalentemente in provincia di Reggio C.

betulla (bot.) = betólla
Betula, famiglia delle Betulacee, alberi e arbusti a fogliame caduco che possono raggiungere i 15–30 m di altezza, caratterizzati da corteccia bianca sporca

biada (bot.) = biâva, avénn-a
biada è un composto di cereali (avena, segale, orzo, farro) e legumi (fava, veccia) che si dà come nutrimento per il bestiame (asini, cavalli, mucche)

biancospino (bot.) = giancospìn
arbusto appartenente alla famiglia delle Rosaceae e al genere dei Crataegus

bietola (bot.) = giæa; pl. giæe
boragine (bot.) = borâxa; pl. borâxe
vedi borragine

borlotto (bot.) = faxeu lumê
varietà di fagiolo grosso, di forma rotondeggiante e di color rossiccio

borraggine (bot.) = borâxa
vedi borragine

borragine (bot.) = borâxa; pl. borâxe
pianta erbacea annuale della famiglia delle Boraginaceae e del genere Borago, chiamata anche borrana; le foglie si mangiano in insalata o fritte, o nella zuppa alla zeneize


borragini (bot.) = borâxe
vedi borragine

borrana (bot.) = borâxa
bosso (bot.) = bùscio
arbusto cespuglioso sempreverde, genere Buxus, famiglia Buxaceae

brugo (bot.) = brûgo
scopa da granate, ramazza; Erica scoparia (fam. delle ericacee) è una delle 8 specie di erica presenti in Italia, conosciuta anche come brentolo

brusco (bot.) = brùsco
pungitopo (Ruscus aculeatus) è un basso arbusto sempreverde con tipiche bacche rosse impiegate come ornamento natalizio, appartenente alla famiglia delle Asparagaceae

bucaneve (bot.) = bucanéive
Galanthus nivalis, pianta perenne, erbacea ed eretta della famiglia delle Amaryllidaceae

buccia (bot.) = scòrsa, pélle; // bôga de limón (b.di mezzo limone spremuto)
bulbo (bot.) = bùlbo
parte ingrossata alla base del fusto circondata da spesse squame o foglie basali

buon enrico (bot.) = spinàsso sarvægo
pianta erbacea (Farinello buon-enrico)

cacao (bot.) = cacâvou, cacâo (it)
cachi (bot.) = càcco, giòspero
frutti commestibili che maturano in autunno, ricchi di vitamine, originari della Cina

caco (bot.) = càcco, giòspero
frutto rossiccio dell'omonimo albero, ricco di vitamine, matura in autunno, chiamato anche Diospero o più raramente Loto

calugine (bot.) = râxa
in botanica: peluria che ricopre foglie e frutta dandole un aspetto vellutato (es. le pesche)

camelia (bot.) = camélia
Camelia japonica è la specie più coltivata nei giardini; conta più di cento specie

camomilla (bot.) = camamìlla
Matricaria chamomilla, pianta erbacea annuale

camomilla dei tintori (bot.) = camamìlla di tenzoéi
Antemisia, Anthemis tinctoria, Cota tinctoria, margherita dei tabaccai: pianta biennale con fiori di colore giallo dorato

campanella (bot.) = canpanélla
Convolvulus arvensis, convolvolo o vilucchio, pianta erbacea perenne, rampicante o strisciante, con un rizoma sotterraneo che ogni anno emette radici e fusti. I fiori son bianchi, è considerata pianta infestante nei giardini a causa della sua rapida crescita

campanula (bot.) = canpanélla
Le specie del genere Campanula sono piante erbacee, normalmente perenni (esistono anche specie annuali e bienni), le radici sono quasi sempre grosse (rizomatose). Vedere campanella

canapa (bot.) = càneva
canna (bot.) = cànna
cannella (bot.) = canélla
canneto (bot.) = caniòu; // pl. canioéi
luogo in cui crescono molte canne

capperi (bot.) = tàpani
cappero (bot.) = tàpano
carciofo (bot.) = articiòcca, ardiciòcca
cardo (bot.) = gàrdo, spinón
famiglia delle Asteraceae, note come cardi, dall'aspetto di erbacee annuali o perenni

carota (bot.) = caròtoa, caròtta
carpine (bot.) = càrpi
albero delle Betulaceae, detto anche carpino bianco

carruba (bot.) = caróbba
frutto del carrubo sono grandi baccelli indeiscenti lunghi 10–20 cm, spessi e cuoiosi, maturano tra agosto e ottobre. Bædìnn-a (seme della carruba).

carrubo (bot.) = èrbo de caróbbe, caróbbo
(Ceratonia siliqua) albero tipico delle zone calde mediterranee, famiglia delle Fabacee; ha proprietà curative. Può raggiungere un'altezza di 9-10 m. e diventare pluricentenario

castagna (bot.) = castàgna; // rostîa (c.arrostita); balétto (c.lessa con la scorza); peâ (c.lessa senza scorza); réboa (c.secca lessata); c. d’Ìndia (c.d'India)
Frutto del castagno. C. vuota (scofelóggio, scofón) quelle c. che si trovano nei ricci (rìsse) e sono minuscole e senza contenuto; peluria interna delle c. (lùggio); sansa, residui di bucce (lórba); spulare, levare la pula (valâ); sbucciare le c. (peâ); togliere dai ricci (derisâ); seccatoio (secaeso); vaglio (vàllo); pattona (polenta di farina di c.) (patónn-a); farina di c. (castagnìnn-a)

castagno (bot.) = castàgno; // bòsco de castàgni (castagneto); c. d’Ìndia (c.d'India)
albero che fa le castagne


cavolfiore (bot.) = cousciô
cavolfiore bastardo (bot.) = matón
Broccolo padovano, detto anche bastardo perchè incrocio tra il broccolo e la verza. In Sicilia il cavolfiore viola, incrocio tra il cavolo broccolo e il comune cavolfiore, è detto "bastardo" perché non facile da digerire.

cavolo (bot.) = cöo; pl. cöi; // cöo garbûxo (c. cappuccio); ravacöo (c. rapa); cöo bròcolo (c. romano o broccolo); cöo lonbàrdo (c. lombardo); cöo navón (c. navone); cöo néigro (c. nero); bertoêli (cavolini di Bruxelles); sarcrâo (cavolo salato); strónscio (torsolo, parte centrale dura)
gaggetta (Brassica oleracea var. Sabaudia) cavolo cappuccio di piccole dimensioni e di colore verde chiaro, tenero, coltivato nella zona tra Lavagna e Chiavari, si cucina ripieno

cavolo nero genovese (bot.) = cöo néigro
Brassica oleracea var. acephala (senza testa), varietà rustica e vigorosa con foglie larghe verde scuro (diverse dal nero toscano che sono lanceolate); ne esistono due tipi: uno con foglie poco bollose, considerato più rustico e coltivato a altitudini superiori (foto 1), e uno a foglie molto bollose (2). Diffuso nel genovesato e spezzino, si raccoglie da novembre a metà febbraio (più saporito e croccante coi primi freddi), usato nella cucina contadina bollito con patate e salsiccia, con la polenta, a Genova le foglie vengono usate nel minestrone. Ricco di proprietà


cavolo rapa (bot.) = ravacöo
Brassica oleracea var. gongylodes, sorta di cavolo con fusto grosso e tondo come una rapa, situato vicino alla radice

cece (bot.) = çéixao, çéixou; pl. çéixai // fainâ de çèixai (farinata di ceci)
pianta delle Leguminose originaria dell'Asia occidentale, i semi sono i ceci

ceci (bot.) = çéixai; sing. çéixao
semi di una pianta Leguminosa, con la cui farina si fa la farinata

cerro (bot.) = særo
albero a foglie caduche appartenente alla famiglia delle Fagaceae (Quercus cerris)

cespo (bot.) = costo; costo d'insalàtta (cespo d'insalata)
prov. L'ægoa d'agósto a rinfrésca o costo (La pioggia d'agosto rinfresca il cespo).
cespuglio, ciuffo; insieme di steli, rami, foglie, o anche fiori, cresciuti a forma di ciuffo dalla stessa radice

cespuglietto (bot.) = costétto
piccolo cespuglio

cespuglio (bot.) = costo
cespo; insieme di rami o di pianticelle che formano viluppo: un cespuglio di rovi

cetriolo (bot.) = chighéumou; pl. chighéumai
china (bot.) = chìnn-a
Cinchona officinalis, albero sudamericano della famiglia delle Rubiaceae, originaria delle foreste montane umide, pianya medicinale utilizzata per la produzione di chinino

chinotto (bot.) = chinòtto
è un agrume del genere Citrus (famiglia Rutaceae), in Liguria è coltivato nella provincia di Savona. Il frutto è amaro ed usato per produrre marmellate, canditi e sciroppi

chiodo di garofano (bot.) = ciöo de ganéufano
(spezia)

cicerbita (bot.) = scixèrboa, sciscèrboa
Sonchus oleraceus, comunemente chiamata crespigno, grespigno, soncino o lattarolo, è un'erbetta dei pansoti; famiglia delle Asteraceae, con fiori simili alla cicoria selvatica. Dialetto: strogión (Mortola), scurzoere/quarlatti (Ponte di Nava), cardella domestega (Dolceacqua), laiciusso/sèrbixe (Diano), lacciusso (valle Arroscia), lacciansón (Savona), dèvure (Finalborgo), lacette (Bardineto), laciansùn (S.Bernardo Bogliasco), laciusa (Chiavari), lattussa (Levanto), mascherpin (Ovada)

 
cicerchia (bot.) = lême
legume appartenente alla famiglia delle Fabaceae

cicoria (bot.) = radición
cicuta (bot.) = cicûta
pianta velenosa comune

ciliegeto (bot.) = çêxâ
piantagione di ciliegi

ciliegia (bot.) = çêxa; pl.çêxe; // çêxâ (ciliegiata); çêxétta (ciliegia candita)
ciliegia amarena (bot.) = çêxa amaêna, amarêna
vedi amarena

ciliegia camoglina (bot.) = çêxa camogìnn-a
ciliegia nera (bot.) = çêxa néigra
duracina

ciliegia visciola (bot.) = çêxa vìscioa
cima (bot.) = çiméllo
punta tenera degli ortaggi, cimetta

cima di lattuga (bot.) = çiméllo de rêuza; çiméllo (parte tenera degli ortaggi)
(dizionario Frisoni pag.78)

cima di rapa (bot.) = çimma de râva
cimette (bot.) = çimélli
vedi lattuga romana bionda

cipolla (bot.) = çiòula; pl. çiòule; çioulétta (cipollina); çioulónn-a (cipollona)
cipresso (bot.) = çiprèsso
cisto femmina (bot.) = sciattau (Cogorno), musseghe (Ventimiglia), merxe (Montalto)
Cistus salviifolius, arbusto appartenente alla famiglia delle Cistaceae, tipico della macchia mediterranea; è una pianta rustica a portamento cespuglioso alta cm.50-60

cocomero (bot.) = patêca
coda di cavallo (bot.) = côa d’âze, èrba sgûa
Equiseto, piante perenni

coda di leone (bot.) = côa de lión
Salvione giallo (Phlomis fruticosa), piccola pianta erbacea perenne dai fiori di forma labiata e di colore giallo appartenente alla famiglia delle Lamiaceae; è detta anche salvia di Gerusalemme

colombina (bot.) = combétta
fungo

corbezzolo (bot.) = armón (Ge), armòtto (Tigullio), armortìn, mëellarmotti (Sp)
chiamato anche albatro, albero da frutto appartenente alla famiglia delle Ericaceae e al genere Arbutus; i frutti, con proprietà lassative, vanno mangiati con moderazione


coriandolo (bot.) = colàndro
Coriandrum sativum o prezzemolo cinese o cilantro, pianta erbacea annuale della famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae). Appartiene alla stessa famiglia del cumino, dell'aneto, del finocchio e del prezzemolo

corniolo (bot.) = cornâ
albero da frutto, spontaneo, della famiglia delle Cornaceae (Cornus mas L.)

cotogno (bot.) = cotògno
albero da frutto, famiglia delle Rosacee, genere Cydonia

crescione (bot.) = cresción
erbetta dei pansoti. Sisymbrium nasturtium-aquaticum, famiglia delle Brassicaceae, conosciuto come agretto, ascione, erba da scorbuto, nasce nelle fosse attorno alle fonti; le foglie si mangiano in insalata

croco (bot.) = cröco, safràn, safranón
piante erbacee perenni della famiglia delle Iridaceae

curcuma (bot.) = córcoma
curcuma longa o zafferano delle indie, è una pianta erbacea perenne utilizzata con scopi alimentari e officinali

dalia (bot.) = dàlia
fiore; Dahlia, famiglia delle Asteraceae

damaschina (bot.) = damàschina
susina dal gusto prelibato (Prunus damascena)

dattero (bot.) = dàttao, dàtou; pl. dàttai
dittamo (bot.) = dìtamo
vedi frassinella

dittamo selvatico (bot.) = èrba da porìn
heliotropium europaeum, famiglia delle Boraginaceae, chiamata anche Erba porraia, Vaniglia sarvaega, Verrucaria, Eliotropio, Coleghe (Sarzana); pianta erbacea annuale, tipica dell’area mediterranea, alta fino a 40 cm. Un tempo, era usata come officinale: le sue foglie erano credute efficaci per estirpare porri e verruche, tuttavia è pericolosa, in quanto contiene varie sostanze tossiche/velenose

dolcichini (bot.) = zìzoe de tæra
(Cyperus esculentus) o zigolo dolce o mandorle di terra, specie di pianta erbacea che produce un tubero commestibile, può raggiungere i 40-50 cm d'altezza

dragoncello (bot.) = astragón, stragón
pianta perenne, aromatica e amara, appartenente alla famiglia delle Asteracee

dulcamara (bot.) = dolcamâra, vigna sarvæga, téuscego, doussa amara (Nizza)
(Solanum dulcamara), morella rampicante o vite selvatica, pianta perenne delle Solanacee, cresce fra siepi e cespugli; è una pianta velenosa anche se viene utilizzata sin da tempi antichi come rimedio omeopatico


ebano (bot.) = ébano
Diospyros ebenum, albero delle Ebenacee, a crescita lenta, che può raggiungere un'altezza di m 20-25, originario dell'India

edera (bot.) = léloa

elicriso (bot.) = senpitèrno
solfino o erba zolfina, pianta delle asteraceae, perenne cespugliosa, di colore grigio-biancastro, fa fiori di color giallo zolfo

elicriso selvatico (bot.) = senpitèrno sarvægo, stecadeu, costo giànco, sciàtto
stecade citrina, elicriso profumato o perpetuini profumati, è una specie a distribuzione strettamente mediterranea (Helichrysum stoechas)

equiseto (bot.) = côa d’âze, èrba sgûa (Ge); pinèlla, coa volpina (riv.spezzina);
Equisetum o coda cavallina, piante perenni

erba (bot.) = èrba; è. canaenn-a (centocchio, Anagallide silv.); è. cardænn-a (seneccione, Senecio vulgaris); è. còcca o pan de bosco (pungitopo o borracina); è. gatta (e.gatta); è. loîza (e.cedrina, Aloysia citriodora); è. da pigheuggi (stafisagra, Delphinium staphisagria); è. santamàia (e.santamaria, tanacetum bals.); è. spâ (aloe, agave americana); çioulétta sarvæga (e.cipollina)
erba biscia (bot.) = èrba bìscia, téuscego, èrba danâ, luggea, oêgia d'âze
gigaro chiaro (nome scientifico Arum italicum) piccola pianta erbacea dei sottoboschi appartenente alla famiglia delle Araceae, alta 4-10 cm.

erba cipollina (bot.) = çioulétta sarvæga
Allium schoenoprasum, pianta aromatica, erbacea perenne, famiglia delle Liliaceae (stessa famiglia di aglio e cipolla ma dal sapore più delicato); nomi comuni: Aglio ungherese, Porro sottile, (FR) Ciboulette, (EN) Chives

erba colombina (bot.) = èrba minsæa
vedi verbena

erba cotognina (bot.) = camamìlla româna, èrba méi
Chamaemelum nobile, camomilla romana pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae, originaria dell'Europa occidentale

erba cristallina (bot.) = èrba giàssa
erba ghiaccio

erba del diavolo (bot.) = stramònia
vedi stramonio

erba gatta (bot.) = èrba gàtta
Nepeta cataria, nota anche coma gattaria o menta dei gatti, è una piccola pianta perenne erbacea aromatica dai delicati fiori labiati appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Secondo la medicina popolare è utilizzata come antispasmodica, stimolante e contro le contratture; nell'insonnia, stress, crampi mestruali e intestinali; gli effetti sono blandi. Contiene un olio repellente per gli insetti. I gatti sono attratti dalla pianta, l'annusano, si strofinano e la masticano


erba limona (bot.) = èrba çetronæa
erba limoncina (bot.) = èrba loîza
vedi erba luisa

erba luisa (bot.) = èrba loîza
altri nomi: erba Luigia, erba perseghina, erba cedrina, erba limoncina, limonetto, lippia, verbena odorosa. Aloysia citriodora, famiglia Verbenaceae

erba medica (bot.) = èrba mêga
erba sacra (bot.) = èrba minsæa
vedi verbena

erba zolfina (bot.) = senpitèrno
solfino o elicriso, pianta delle asteraceae, perenne cespugliosa, di colore grigio-biancastro

erbaccia (bot.) = erbàssa
erbaggi (bot.) = erbàggi
insieme di erbe commestibili

erbette (bot.) = erbétte
nome dato a certe piccole erbe odorifere e saporite, adoperate per condimento e per dar sapore, come il prezzemolo (porsémmo), la borrana (borâxa), l’acetosella (agrétta), la menta, la nepitella (noêta), la salvia (sàrvia), il regamo (còrnabùggia), il timo (tùmou), ecc.

erica (bot.) = brûgo
famiglia delle Ericacee, comprende circa 600 specie sempreverdi. Prov. Bezéugna pigiâ de bòtte e baxâ o brûgo (Bisogna prendere delle botte e baciare la scopa, cioè quando si è offesi da una persona della quale si ha bisogno, si deve soffrire con pazienza e anche ringraziare)

erica arborea (bot.) = brûgo da pìppe, brûgo da spasoìn
scuxu maschio in Val d'Arroscia, brùga matta a Mele, spasoìn a Cogorno, urxe a Campegli, uesce a Bargone, brùa a Moneglia, urxa a Monterosso, stipa a Sarzana. Nota come radica o brugo maschio (fam. Ericaee), è un arbusto che può raggiungere mt.6 d'altezza, fiorisce in marzo-aprile. Nella parte basale, il legno durissimo e resistente al calore, fornisce radica per la costruzione di pipe; i rami secchi erano usati per accendere il fuoco o per fare le classiche scope rustiche


erica calluna (bot.) = brûgo, brughinn-a, ùrscia
Calluna vulgaris, falsa erica (erroneamente chiamato erica selvatica o erica), chiamata brentolo, brughiera, brugo, grecchia, scopetti; in dialetto reixoìn a Savona, ùrscia a Chiavari, brughinn-a a Lavagna, costo néigro a Cogorno. Piccolo arbusto che raggiunge al massimo cm.50 d'altezza, fiori color rosa, fiorisce da fine estate a novembre

erica scoparia (bot.) = brûgo da spasoîe, brughe fumeline (Sv)
chiamata comunemente scopa femmina o scopa da granate, da tempi antichi è usata per la costruzione di scope, ramazze e granate. La scopa è arbusto sempreverde con foglie aghiformi, alto circa 1,5 metri, i fiori sono bianco-verdastro e si formano in aprile-maggio; comune nei boschi, è facilmente infiammabile

erisimo (bot.) = féuggia de navón
erba cornacchia comune o erba dei cantanti, Sisymbrium officinale (usata per alleviare le infiammazioni della gola)

euforbia cipressina (bot.) = eoforbîa, toesceghin, rogna (Sarzana)
Contiene un latice tossico e fortemente irritante

faggio (bot.) =
Fagus, famiglia delle Fagaceae

fagiolana (bot.) = faxoæla
legume; chiamata anche fagiolo Bianco di Spagna, fagiolo Corona o, a Genova, fagiolo Cappone. Rinomata la fagiolana di Torza (Maissana, Sp), e la fagiolana bianca della Val Borbera, al confine tra le province di Genova e Alessandria

fagiolini (bot.) = faxolìn; f. gancétti (fatti a gancio), f. pelandroìn (piuttosto diritti)
fagiolini in erba


fagiolino (bot.) = faxolìn
vedi fagiolini

fagiolo (bot.) = faxeu; f. balin (tondi bianchi o rossi); f. lumê (borlotto, grigiolati rotondi o bislunghi); f. de l'éuggio néigro (dell'occhio, piccoli bianchi con una macchietta nera); f. da costo (nani); f. da ràmma (rampicanti); f. desteghæ (sgranati); f. sensa fîa (senza filo)
prov. Finn-a Sant'Anna i faxeu montan in sciâ canna, da Sant'Anna in sciù no ghe ne monta ciù (Fino a Sant'Anna [26 luglio] i fagioli s'arrampicano sulla canna, da Sant'Anna in poi non se ne arrampica più). Famiglia delle Leguminose anche detta Fabaceae, originaria dell'America centrale

farro (bot.) = fâro
tipo di frumento coltivato

fava (bot.) = bazànn-a, fâva (fresca); // bazànn-e in téiga (f.fresche da sgranare)
Vicia faba, pianta delle Leguminose o Fabaceae; il frutto è un legume allungato

fava greca (bot.) =
vedi bagolaro

fava secca (bot.) = bacìllo (sm); pl. bacìlli
prov. A-i Mòrti, bacilli e stochefisce no gh'é câza chi no i condisce (Ai Morti, fave secche e stoccafisso non c'è casa che non li condisce). Originariamente venivano definiti bacilli, dei piccoli legumi di color beige scuro coltivati in Tunisia e nelle zone antistanti il mediterraneo; il loro gusto ricorda molto una via di mezzo tra le fave (della quale famiglia agraria i bacilli fanno parte) e i ceci.

felce (bot.) = frêxa, fexa; freija (val di Vara); èrba serpentìnn-a
pianta crittogama, comune nei boschi ombrosi

fichi (bot.) = fîghe (sf)
i frutti del fico

fico (bot.) = fîgo; f. brigiasòtto (f.brogiotto); f. Napolitàn (f.dottato); f. pissalùtto (f.pissaluto); f. arbicon (f.San Piero); f. sciô (f.fiorone)
albero da frutto originario dell'Asia occ. famiglia delle Moraceae, genere Ficus, specie Ficus carica. Varietà liguri: Pissalutto o fico bianco, coltivato nel ponente, allungato, con buccia sottile, verde chiara o nerastra, polpa color rosso vinoso, si presta bene all’essiccamento; Fico Binello da sempre coltivato nelle campagne della Val di Magra e in particolare nel versante a mare

fieno (bot.) = fén
erba essiccata

finferlo (bot.) = galétto
fungo

finocchiaccio (bot.) = fenogæa
Ferula communis, pianta erbacea perenne

finocchio (bot.) = fenóggio; fenóggio âgro (f.agro); fenóggio dôçe (f.dolce)
finocchio marino (bot.) = basìggia, fenóggio marin, rîzo de mâ, èrba sàscio, èrba de San Pié
Crithmum maritimum o spaccasassi o erba di San Pietro

fiordaliso (bot.) = batisêuxoa
fiore (bot.) = sciô (sf), fiôre (it), pl. scioî; sciôa (sf), pl. sciôe (nelle riviere) // êse in sciô (essere in fiore: fiorire); fîghe scioîe (fioroni, fichi fiori); féuggia da sciô (petalo); s. de ròsto (cosa scelta) // pèrde a sciô (sfiorire)
prov. Chi veu pigiâ di frûti no scròlle l'èrbo quand'o l'é in sciô (Chi vuol prendere frutti non scuota l'albero quando è in fiore); Unn-a sciô a no fa mazzo (Un fiore non fa maggio, cioè primavera)

fiore da morto (bot.) = sciô da mòrto, velutìn
fiore del melograno (bot.) = sciô do meigranâ
fiore di ginestra (bot.) = galétto
Il diz. Casaccia riporta galétti da procescion quei fiori gialli odorosi che comunem. si spargono allorché passano le processioni


fiorellino (bot.) = scioetìnn-a (sf)
piccolo fiore

fiorello (bot.) = scioétta (sf)
piccolo fiore

fioretto (bot.) = scioétta (sf)
piccolo fiore

foglia (bot.) = féuggia; pl. féugge // f. da fâ o sétto a-e carêghe (sorta d'erba secca con cui si fa il sedile alle sedie, e si rivestono i fiaschi); f. de granón (f.secca di granturco, con cui una volta si riempivano i materassi); f. de navón (erisimo, erba cornacchia comune)
prov. E giastemme son comme e féugge, che chi e caccia se l'arechéugge (Le bestemmie son come le foglie, chi le butta se le raccoglie); Tremâ comme 'na féuggia (Tremare come una foglia); No se méscia féuggia che Dîo no veugge (Non si muove foglia che Dio non voglia)

forasacco (bot.) = pertuzasàcchi, òrzo sarvægo
pianta erbacea delle Graminacee (Poaceae), detta anche orzo dei ratti, produce una spiga in grado d'infilarsi nei tessuti

fragola (bot.) = meréllo; mêlo (pop)
frassinella (bot.) = frascinélla
Dictamnus albus, pianta perenne spontanea e aromatica della famiglia delle Rutaceae, così chiamata perché le sue foglie ricordano quelle del frassino; chiamato anche Dittamo, Limonella (le sue foglie, se sfregate, emanano un intenso profumo simile a quello del limone). È medicinale e officinale

frassino (bot.) = fràscio, fràsce
grande albero delle Oleacee, comprende oltre 60 specie; il suo legno è robusto e nello stesso tempo leggero e flessibile, si fabbricano racchette da sci, eliche per aeroplani, utensili per giardinaggio, manici per martelli, strumenti musicali, ecc.

frutta (bot.) = frûta; // f. into sciöpo (sciroppata); f. into spirito (sotto spirito); f. tempoîa (primaticcia); f. tardîa (tardiva); f. da stæ (estiva); f. d'ötùnno (autunnale); f. bozza o bozùmmi (acerba o immatura); f. staxonâ (stagionata); f. arensenîa, péia (aggrinsita, seccata); f. co-o verme (bacata); f. nissa (ammaccata); f. pàssa (appassita); f. magnuscâ o remenâ (maneggiata); f. sécca (secca); // mondâ a f.(sbucciare); pélle o scòrsa da f.(buccia); sgusciâ o desgusciâ (sgusciare); pórpa (polpa); armélla (seme); rozìggio (torsolo); òsso (nòcciolo)
frutto (bot.) = frûto
fungaia (bot.) = fonzêa, pipinêa
fungo (bot.) = fónzo; pl. fónzi; // f. néigro (f.nero, porcino); boêuo (f.rosso); galétto (finferlo); galinétta (gallinaccio); combétta (colombina); câsigión (gambo del f.)
fungo sementino (bot.) = sementìn
Agaricus sementinus, nasce a gruppi in alcuni poggi e ciocche d’alberi nel tempo della semina, da cui ha preso il nome. È grato al gusto e all’odorato: rarissime volte è portato sul mercato di Genova

gaggìa (bot.) = gazîa
Acacia farnesiana, famiglia delle Mimosaceae (o Fabaceae), originaria dell'America centrale e meridionale. È un arbusto deciduo con fusto alto fino a 6-7 metri, ha foglie bipennate provviste di stipole spinose, ha infiorescenze globose, di colore giallo-dorato, riunite all'ascella delle foglie, molto profumate; fiorisce verso la fine dell'estate


galla (bot.) = gàlla, cacàloa
rigonfiamento che si riscontra sulle foglie, sui rami e sulle radici di alcune piante in seguito a stimoli naturali o a punture d'insetti; figurativo vale infastidire, importunare.

gallinaccio /2 (bot.) = galinétta
fungo

gardenia (bot.) = gardénia
piante della famiglia delle Rubiaceae, comprende un numero molto grande di specie; i fiori sono grandi, bianchi o giallo pallido, spesso molto profumati

garofano (bot.) = ganéufano
pianta erbacea delle Cariofillacee (Dianthus caryophyllus)

gattaria (bot.) = èrba gàtta
vedi erba gatta

gelso (bot.) = sèrsa; // morón o pansaòtto (mora di gelso); (pop) ægoa de s. (acqua di seltz)
Morus L. è un genere di piante della famiglia delle Moracee, originario dell'Asia

gelsomino (bot.) = giâsemìn; // g. de Spàgna (g. di Spagna o catalogno); g. sarvægo (g. selvatico: bianco, comune)
famiglia Oleaceae, arbusto che produce fiori bianchi profumati

geranio (bot.) = girànio
Pelargonium, originario dell'Africa meridionale

germoglio (bot.) = bròtto, béutto, zermóggio; nàscio (germoglio delle patate)
gheriglio (bot.) = gælo
la parte interna (morbida) della noce che si trova sotto il guscio ed è edibile

ghianda (bot.) = giànda
frutto della quercia

giacinto (bot.) = giaçìnto
Hyacinthus genere di piante della famiglia delle Asparagaceae originario del Mediterraneo Orientale, dell'Asia minore e delle regioni tropicali africane. Comprende specie bulbose con numerose varietà dalle ricche infiorescenze coloratissime e profumate. Il nome del genere deriva dal personaggio mitologico Giacinto

giaggiolo (bot.) = èrba spâ
Noto anche come Iris. Piante rizomatose con foglie distiche, erette, in forma di sciabola, famiglia delle Iridaceae. Nome comune di 3 specie di Iris, molto simili fra loro, Iris germanica, Iris pallida e Iris fiorentina

gialappa (bot.) = scialàppa, xalàppa
Ipomoea purga, è una pianta perenne e rampicante che può raggiungere 2 mt d'altezza, originaria dell'America Latina. Da radici essiccate e semi si ottiene una purga (scialàppa). Il nome sciarappa deriva da una parola croata 'scirap' che significa acqua e vino.

gigaro chiaro (bot.) =
vedi aro

giglio (bot.) = lilìn
Lilium, genere di piante della famiglia Liliaceae, alte da 80 cm a 1 m, dotate di bulbo

ginepro (bot.) = zenéivio, ginêpro; pl. zenéivii
Juniperus, è un genere di piante delle Cupressaceae, con foglie aghiformi, produce bacche usate per ornamenti; ha proprietà benefiche su disturbi digestivi, malattie respiratorie e delle vie urinarie

ginestra (bot.) = ginèstra, zenèstra, scoîgo (sm)
Spartium junceum, nota anche come ginestra di Spagna, presenta fiori gialli odorosi (galétti da procesción). I rami vengono usati per legare come i giunchi; per mezzo della macerazione danno una materia filamentosa con cui fare grosse e forti tele


girasole (bot.) = giâsô
Helianthus annuus, pianta annuale originaria del Perù, fiorisce in estate

giuggiola (bot.) = zìzoa
frutto prodotto dalla pianta del giuggiolo, il cui nome scientifico è Ziziphus jujuba, piccolo arbusto di provenienza asiatica

gladiolo (bot.) = baxadònne
Gladiolus communis, chiamato anche; erba spadina (Piemonte), spaderella (Toscana), spadacciola

glicine (bot.) = glìçine, glìcine
pianta rampicante, fiori profumati a grappolo viola o bianchi

gramigna (bot.) = gramégna
erba delle Graminacee, infestante

granaglia (bot.) = granàggia
vedi granaglie

granaglie (bot.) = granàgge
nome generico di tutte le piante frumentacee, come grano, orzo, avena, mais, ecc.

grano (bot.) = gràn; // g. dûo (g.duro); g. ténio (g.tenero); batte o g. (battere il g.); prov. Tæra néigra fa bon g. (Terra nera fa buon grano: usata dalle donne more per difendersi dalle bionde)
frumento, arcaicamente anche tritico, è un genere della famiglia graminacee.

granturco (bot.) = granón, mæga (sf); // spîgo do granón (pannocchia o spiga); barba do g. (chioma o ciuffo, quelle fila che son attorno alla pannocchia)
mais; sorta di frumento che fa grosse pannocchie, con grani assai grossi di color giallo, dalla cui farina gialla si fa polenta e talvolta pane

grappolo (bot.) = ràppo; // rapùsso (g.senza acini, graspo); rapoâgio (g.con pochi e radi acini, raspollo)
graspo (bot.) = rapùsso
grappolo dell'uva senza acini

grattalingua (bot.) =
vedi terracrepolo

guaime (bot.) = goéime, gùmme
il fieno di secondo taglio (o fen de segondo tàggio)

ibisco (bot.) = altêa
Hibiscus, famiglia delle Malvaceae che comprende circa 240 specie, originario delle zone temperate dell'Asia, fa grandi fiori rossi e di altre colorazioni

indivia (bot.) = scaròlla
vedi scarola

innesto (bot.) = inèsto
pratica con la quale si "trapianta" una porzione di ramo o gemma che, staccata dalla pianta madre, si fa sviluppare sul soggetto (selvatico) nell’operazione d’innesto

insalata (bot.) = insalàtta; // mescolànsa (mescolanza, i. dei cappuccini); çèrne l'i. (pulire l'i.); scoâ l'i. (scolare l'i.); insalàtta rùscia (i. russa)
i. verde (fatta d'erbe); i. sudicia, quella nella quale si mescolano tuorli d'uovo spezzati, acciughe, e altre cose gustose

iperico (bot.) = èrba de San Gianbatìsta
Hypericum perforatum, nota anche col nome di erba di San Giovanni (epoca di massima fioritura), è una pianta officinale perenne semi-sempreverde appartenente alla famiglia delle Clusiaceae; in medicina ha proprietà fitoterapeutiche, in particolare antidepressive e antivirali

iris (bot.) = îris, îri
Noto anche come giaggiolo. Piante Monocotiledoni della famiglia Iridacee. Comprende erbe perenni bulbose o rizomatose a foglie a forma di spada o lineari. Molte specie di Iris sono coltivate a scopo ornamentale per la bellezza dei fiori, per farne bordure e aiuole, e per i loro fiori recisi: alcune forniscono un rizoma usato in profumeria. Si moltiplicano facilmente per via vegetativa per mezzo dei loro bulbi o rizomi


lampone (bot.) = franboâza
Rubus idaeus, famiglia delle Rosaceae; frutto simile alle more, ma di color rosso-paonazzo. Dal francese framboise

lamponi (bot.) = franboâze
vedi lampone

lappola (bot.) = làppoa
Orlaya grandiflora (Caucalis grandiflora), pianta erbacea che cresce in zone incolte aride e lungo sede stradale, i fiori sono bianchi, i frutti son dotati di piccoli uncini che s'attaccano ai vestiti

larice (bot.) = lèrxo
Larix decidua, conifera a foglie caduche, può arrivare a 40 m. d'altezza

lattuga (bot.) = leitûga; // risétto (l.crespa); l. françeize (l.romana); l. capuçinn-a (l.capuccina)
Lactuca sativa, erba da insalata. Leitûghe pinn-e (lattughe ripiene in brodo) piatto tradizionale ligure pasquale

lattuga romana bionda (bot.) = çimélli
varietà di Lactuca sativa (diz. Casaccia pag.226)

lattughina (bot.) = leitughétta
l. capuccina seminata folta e ancor piccola

lauro (bot.) = öféuggio
vedi alloro

lavanda (bot.) = spîgo
Lavandula, è un genere di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae, dall'aspetto di piccole erbacee annuali o perenni dalla tipica infiorescenza a spiga

lazzeruolo (bot.) = nazaròlla
(Crataegus azarolus) è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rosaceae e al genere Crataegus; cresce sino a un'altezza massima di 3-5 metri, i fiori sono bianchi, il frutto è un pomo commestibile di forma globosa, color rosso amaranto

leccio (bot.) = èrxo
albero sempreverde e latifoglie, con fusto raramente dritto, di altezza fino a 20-24 m. Produce ghiande

legumi (bot.) = legùmmi
lentaggine (bot.) = cornâ
Viburnum tinus, lentaggine o laurotino, appartiene alla famiglia Caprifoliaceae ed è originario dell’Europa, America e Asia; è un arbusto resistente al freddo, fiorisce in inverno, fa fiori bianchi profumati; è adatto a far siepi

lenticchia (bot.) = lentìggia
legume secco

liana (bot.) = liànn-a
pianta sarmentosa, legnosa o erbacea, che si arrampica sui tronchi di altri alberi per raggiungerne le chiome, in modo da prendere più luce

lillà (bot.) = lillà, lillasso
Syringa vulgaris, pianta della famiglia delle Oleacee, genere Syringa, arbusto rustico a foglia caduca, alto fino a 6 m. coltivato per l'eleganza e la fragranza dei fiori che sbocciano in aprile-maggio.
Secondo il Casaccia (pag.408): Giâsemìn de Tùnexi Gelsomino di Persia (Syringa persica) arbusto alto 2 mt.


limone (bot.) = limón; // bôga de limón (buccia di mezzo l. spremuto)
Citrus limon, albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutaceae, fa fiori bianchi odorosi, il frutto è giallo e leggermente bislungo

limonetto (bot.) = limonétto
secondo il diz. Casaccia (1876), il limonetto è il Citrus limonum parvus e dovrebbe essere una pianta che fa limoni piccoli, abbondantissimi e ricchi d'acido; secondo Franco Bampi indica il pitosforo. Limonetto è anche uno dei nomi comuni dell'erba luisa (Aloysia citriodora)

lino (bot.) = lin
il lino comune è una pianta della famiglia delle Linaceae; è una fibra composta ricavata dal libro del Linum usitatissimum composta per circa il 70% da cellulosa

liquirizia (bot.) = regolìçia; recanìsso, reganìsso (radice di l.)
pianta erbacea perenne, alta fino a un metro, appartenente alla famiglia Fabaceae. La tradizione popolare attribuisce alla radice di l. diverse proprietà farmacologiche: digestiva, antinfiammatoria, depurativa, diuretica e protettiva della mucosa.

loglio (bot.) = loéggio, zizània
vedi zizzania

loto (bot.) = löto
genere di piante acquatiche, unico genere della famiglia delle Nelumbonaceae; comprende due sole specie, originarie di America, Asia e Australia, con foglie molto decorative e grandi fiori di colore bianco, rosa, giallo e rosso, note col nome di fior di loto

lumachino di prato (bot.) = gabaeu, fonzo do sàrxo
Agaricus polymices, nasce a folti cespugli dalle radici o ceppi morti di diversi alberi (salice, gelso, olmo). Fungo mangereccio venduto sui mercati di Firenze col nome di Famiglia bianca leonata, e in quelli di Pavia e Milano col nome di Gabareul

lunaria (bot.) = argentìnn-a, medàgge de Giùdda
Lunaria annua o inodora, pianta erbacea biennale appartenente alla famiglia delle Brassicacee o Crocifere. È nota con diversi nomi comuni, fra cui monete del Papa, medaglie di Giuda e erba luna

lupinella (bot.) = scrolabò
Onobrychis viciifolia, pianta erbacea foraggera che viene coltivata nei campi e negli orti come foraggio per gli animali; della famiglia delle Fabaceae (Papilionacee) originaria delle regioni aride dell’Europa centro-meridionale e dell’Asia occidentale

lupino (bot.) = lupìn
il lupino bianco (Lupinus albus) è una pianta della famiglia delle Fabaceae, eretta fino a 1,5 m, poco ramificata e pubescente; è un legume

luppolo (bot.) = reverdîxe
pianta erbacea perenne, caducifoglia e latifoglia, a fiore appartenente alla famiglia delle Cannabaceae

maggiociondolo (bot.) = màzzo
(Laburnum anagyroides) piccolo albero caducifoglio, appartenente alla famiglia delle Fabaceae; i fiori sono di colore giallo oro, molto profumati, fioriscono in maggio

maggiorana (bot.) = pèrsa
Origanum majorana, erba aromatica usata in cucina; pianta di origine asiatica della famiglia delle Lamiaceae. Il nome dialettale pèrsa pare derivi da Persia (l'attuale Iran), luogo d'origine; è arrivata in Italia dal Portogallo. Per gli antichi romani era simbolo di felicità, fin dal '400 sono noti i suoi usi in cucina e in medicina popolare

magliolo (bot.) = mageu
ramicello (talea) di vite per il trapianto, preparata con la parte basale del tralcio di un anno, con aderente un pezzo di legno di due anni da cui è stato staccato

magnolia (bot.) = magnòlia
albero a foglie persistenti della famiglia delle Magnoliaceae, comprende oltre 80 specie

mais (bot.) = granón, mæga (sf); // spîgo do granón (pannocchia o spiga);
granturco o meliga; sorta di frumento che fa grosse pannocchie, con grani assai grossi di color giallo, dalla cui farina gialla si fa polenta e talvolta pane

mallo (bot.) = ròlla
corteccia verde delle noci, prima della maturazione

malva (bot.) = vàrma, màrva
m. selvatica (Malva sylvestris) è una pianta erbacea annuale, biennale o perenne, è originaria dell'Europa e Asia temperata, è presente nei prati e nei luoghi incolti di pianura. Può crescere dai 60 agli 80 cm. Usata in erboristeria per le proprietà antiinfiammatorie ed emollienti; decotto, sciacqui per mal di denti, impacchi sulla guancia gonfia d'ascesso

malvarosa (bot.) = varmarösa
il geranio malvarosa o geranio odoroso, è una pianta originaria del Sudafrica appartenente alla famiglia dei Pelargonium

mandarancio (bot.) = mandaràncio, clementìnn-a
il termine mandarancio si riferisce a un gruppo di agrumi, gli ibridi tra il mandarino e l'arancio

mandarino (bot.) = mandarìn
albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rutacee; è uno dei tre agrumi originali del genere Citrus assieme al cedro ed al pomelo

mandorla (bot.) = amàndoa; // amàndoa sciacæla (m.spaccarella, con guscio fragile); amàndoa dûa (m.dura)
il seme commestibile del Mandorlo

mandorla di terra (bot.) = zìzoe de tæra
vedi dolcichini

mandorlo (bot.) = èrbo d’amàndoe
l'albero delle mandorle

marasco (bot.) = èrbo d'amarêne
Prunus cerasus var. marasca, ciliegio aspro o ciliegio acido, è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rosacee; il frutto è simile alla ciliegia (amarena)

margherita (bot.) = margàita, margherìtta
Leucanthemum vulgare, pianta erbacea comunissima

margotta (bot.) = margòtta, ferla
barbatella, ramicello di vite pel trapianto; modo di riprodurre artificialmente una pianta, consiste nel far radicare un ramo ancora collegato alla pianta madre

marrone (bot.) = marónn-a, marón; // maròn (colore marrone)
il marrone è il frutto della pianta coltivata e migliorata con successivi innesti; la castagna è il frutto della pianta selvatica

marza (bot.) = tésoa
giovane ramo tagliato da un albero per innestarlo su un altro

mela (bot.) = méi, méia, pomma; // méi cotogno (m.cotogna); méi ruzenénto (m.ruggine, m.roggia); méi sarvægo (m.selvatica); méi granâ (m.granata, melograno); méia limoninn-a (m.limonina, valGraveglia); pl. méie
prov. Chi vanta e seu méie, l'é segno che son màrse (Chi vanta le sue mele, è segno che sono marce); 'Na méia màrsa ne goàsta çento (Una mela marcia ne guasta cento); Bonn-e paròlle e méie nisse no rónpan a tésta a nisciùn (Buone parole e mele ammaccate non rompono la testa a nessuno: le mele essendo già cadute non possono più arrecare danno a nessuno)

melagrana (bot.) = meigranâ (sm)
melanzana (bot.) = meizànn-a
Solanum melongena, è una pianta erbacea, eretta, alta da 30 cm a poco più di un metro, originaria dell'India

melica (bot.) = méliga, mæga (t.cont.)
vedi granturco

meliga (bot.) = méliga, mæga (t.contadino), mìggio
Pianta erbacea perenne avente piccoli fiori gialli in pannocchie, frutti a cariosside, coltivata per alimentazione o come materiale per scope, ramazze; è detta anche saggina o sorgo. Vedere anche granturco

melissa (bot.) = çedronèlla, èrba çetronæa
Melissa officinalis, piccola pianta perenne erbacea aromatica dai delicati fiori labiati appartenente alla famiglia delle Lamiacee; è una pianta antiossidante e antispasmodica, utile contro stress e insonnia, è indicata nei dolori mestruali, nevralgie, disturbi della digestione, nausea

melo (bot.) = méi, érbo de méie
albero di mele

melograno (bot.) = meigranâ
melone (bot.) = melón, meión, romaniâta
menta (bot.) = ménta; // ménta pipirîta (m.piperita); mentàsso, mentàstro (m.selvatica)
Mentha, famiglia delle Lamiaceae

miglio (bot.) = mìggio
Panicum miliaceum, pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Poacee; rientra nel raggruppamento dei cereali minori

mimosa (bot.) = mimôza
mirtillo (bot.) = cornagìn, poêlétta
famiglia Ericaceae, genere Vaccinium; il mirtillo nero (Vaccinium myrtillus) fiorisce in maggio e fruttifica in luglio-agosto, il mirtillo rosso (Vaccinium vitis-idaea) ha foglie coriacee sempreverdi con fiori bianchi o rosa, fiorisce nella seconda metà dell'estate

mirto (bot.) = mortìn; // mortiòu (mirteto)
Myrtus communis, è una pianta aromatica appartenente alla famiglia Myrtaceae, tipica della macchia mediterranea, viene chiamato anche mortella

miseria (bot.) = mizêia; bôra (nel senso di povertà, indigenza)
Tradescantia è una pianta della famiglia delle Commelinaceae, originaria della Regione neotropicale, viene anche chiamata nel linguaggio comune, erba miseria. Il nome erba miseria è legato al portamento ricadente delle piante di questo genere, che sono prettamente erbacee e che vengono tra l'altro coltivate come piante pendenti

mora (bot.) = moîa (rovo); morón, pansaòtto (gelso)
vedi mora di rovo

mora di gelso (bot.) = morón, pansaòtto
mora di rovo (bot.) = moîa; // pl. moîe
frutto commestibile del rovo (Rubus ulmifolius), che in Italia matura in agosto e settembre


morella rampicante (bot.) = dolcamâra
vedi dulcamara

mortella (bot.) = mortìn
col nome comune di mortella si indicano due distinte specie botaniche: il Mirto (Myrtus communis) specie della famiglia delle Myrtaceae, e il Bosso comune (Buxus sempervirens) specie della famiglia delle Buxaceae

mughetto (bot.) = lîvio
Convallaria majalis, è una pianta erbacea perenne, velenosa e rizomatosa, appartenente alla famiglia delle Asparagaceae; è spontaneo nelle zone prealpine, alto fino a 20 cm, i fiori sono bianchi e profumatissimi; viene chiamato volgarmente mugherino, convallaria e fioraliso

muschio (bot.) = èrba còcca, pàn de bòsco
In val Fontanabuona zerbión e pâtàn; altri modi bagnacû, bùrcio. Muschio per il presepio

narciso (bot.) = cantîgoa, cantêgoa; batisêuxoa (n.trombone)
genere di piante della famiglia Amaryllidaceae, originarie dell'Europa; il bulbo e le foglie contengono un alcaloide velenoso

nasturzio (bot.) = capuçìnn-a
Nasturzio d'India (Tropaeolum majus), pianta rampicante della famiglia Tropaeolaceae, originaria del Perù; sensibile al gelo, tutte le parti della pianta sono commestibili

nasturzio acquatico (bot.) = cresción
Nasturtium officinale, è una pianta perenne spontanea, vive lungo lenti corsi d'acqua, in terreni semisommersi e acquitrinosi; in cucina si mischia alla lattuga, cicoria, pomodori, ravanelli e qualsiasi insalata mista, a cui conferisce un sapore leggermente acre e piccante

nepitella (bot.) = noêla
Clinopodium nepeta, o mentuccia comune, pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae e genere Clinopodium, è perenne ed erbacea. Fiorisce in estate sino ad inizio autunno e raggiunge un'altezza di circa 40 cm. Ha proprietà aromatiche, diaforetiche, espettoranti, febrifughe e stomachiche. Nel medioevo era usata come erba medicinale ed officinale

nespola (bot.) = nèspoa; // n. do Giapón (n.del Giappone);
Eriobotrya japonica (n.del Giappone) o Mespilus germanica (n.invernale o comune)

nespolo (bot.) = nèspoa, èrbo de nèspoe
il nespolo comune è un albero da frutto, appartente alla famiglia delle Rosaceae e al genere Mespilus

nocciola (bot.) = nisêua; pl. nisêue; // n. brustolîe (n.tostate); rèsta de n. (collana di nocciole: varie n. infilzate in un filo)
Corylus avellana, pianta delle Betulaceae, ha portamento a cespuglio o ad albero e raggiunge l'altezza di 7-8 m. I maggiori produttori sono: Turchia, Italia, Usa e Spagna; le regioni italiane con quantità maggiore sono: Campania, Lazio, Piemonte e Sicilia. In Liguria è coltivata nei comuni di Mezzanego e S. Colombano C.; le varietà bocca cioxa, mennoia, tapparona, cioxetta, balunna (o cioxunna), trietta, dall’orto e del rosso, fanno parte del marchio "Misto Chiavari"

 
nocciolina americana (bot.) = pistàccio
arachide

nocciolo (bot.) = èrbo de nisêue
albero di nocciòlo

noce (bot.) = nôxe; // n. bécca (n.malescia, di pessima qualità); n. sciacæla (n.gentile); n. grosêa (n.campana, grossa di buona qualità); n. péia (n.vuota); n. moscâ (n.moscata); pl. nôxe; batte e nôxe (battere le noci, per aprirle); derolâ e nôxe (togliere la corteccia verde che ricopre le n.); gælo (gheriglio); lùggio da n. (anima); pélle da n. (pellicina, dove è coperto il gheriglio); mondâ e n. (sgusciare le n.)
Juglans regia, albero vigoroso che può raggiugere i 30 m d'altezza; prov. Pan e nôxe, mangiâ da spôze (Pane e noci, mangiare da spose); Dinâ da n. (Denaro della noce: la mancia che i padroni davano ai loro commessi per Natale, ma pure l'omaggio che il bottegaio dava ai suoi clienti più affezionati). Nôxe al plurale resta uguale

obbio (bot.) = éubio
acero campestre

oleandro (bot.) = belladònna
Nerium oleander, arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Apocynaceae, i fusti e le foglie sono velenose, resiste alla siccità, teme il freddo

oliva (bot.) = öia, oîva, òiva; pl. öie, oîve; // öie in sarmoîa (o.in salamoia); öie sécche (o.salate); oîve co-o vèrme (o.abbecchite, corrose dal verme); frànze o maxinâ e öie (macinare le o. nel frantoio); pastón d'öie (pasta d'o.)
frutto dell'olivo

olivo (bot.) = oîvo
Olea europaea, albero sempreverde e latifoglie, la cui attività vegetativa è pressoché continua, con attenuazione nel periodo invernale; è molto longevo e può raggiungere 15-20 mt d'altezza

olmo (bot.) = órmo
Ulmus, diffuso in Europa, in Asia e in Nordamerica e largamente utilizzato come pianta ornamentale e soprattutto nella silvicoltura e nell'arboricoltura da legno; può raggiungere 25-30 m di altezza

ontano (bot.) = öna (sf)
Alnus, genere di piante della famiglia delle Betulaceae che comprende un trentina di specie, generalmente di piccola taglia, o cespugli

origano (bot.) = còrnabùggia
L'origano comune (Origanum vulgare) è una pianta perenne aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae (Labiate). È un'importante pianta nella tradizione culinaria italiana (es. usata sopra la pizza, i pomodori); in Liguria vengono usati i fiori essiccati. Detta còrnabùggia di beu perché era usata contro la rogna dei buoi. Altri nomi: regamo, arigano, erba da acciughe (ponente ligure, Piemonte)


ortensia (bot.) = òrténsia
Hydrangea, il genere comprende diverse specie di piante legnose arbustive. La particolarità sono i fiori, riuniti in infiorescenze più o meno sferiche, dette corimbi o pannocchie, che portano fiori per lo più sterili

ortica (bot.) = ortîga
Urtica dioica, è una pianta erbacea perenne; possiede peli che, quando si rompono, rilasciano un fluido che causa bruciore e prurito. È nota per le sue proprietà medicinali, per la preparazione di pietanze e, nel passato, per il suo esteso uso nel campo tessile

orzo (bot.) = òrzo, òrdio
ovolo (bot.) = boêuo
Amanita caesarea, fungo mangereccio gustosissimo detto anche fonzo rosso (fungo rosso)

palma (bot.) = pàrma
Le palme (Arecaceae Bercht. & J.Presl) sono una famiglia di piante monocotiledoni appartenenti all'ordine Arecales. Tale famiglia comprende oltre 200 generi con circa 2.800 specie, diffuse per la maggior parte nei climi tropicale e subtropicale

palmizio (bot.) = parmâ
La pianta della palma, spec. di quella da datteri; Ramo intrecciato di palma o di ulivo che si fa benedire la domenica delle Palme

pannocchia (bot.) = spîgo do granón
di granturco (mais)

papavero (bot.) = papâvou, papâveo; // pl. papâvai
papavero comune o rosolaccio (Papaver rhoeas) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia Papaveraceae; cresce in campi e sui bordi di strade e ferrovie, il fiore è rosso


parietaria (bot.) = canigiæa, caeghêa, caegâia
Parietaria officinalis o erba vetriola (anche detta erba vento, gamba rossa o muraiola) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Urticaceae; cresce sui vecchi muri


partenio (bot.) = erba amâ, amaêta
Tanacetum parthenium, pianta della famiglia delle Asteraceae, conosciuta anche come amarella, amareggiola, matricale, maresina ed erba marga. Dialetto ligure: amaetta, erba majà, erba mariò, margaritte, camamilón, camamilla sarvæga


passiflora (bot.) = pasción
è un genere di piante della famiglia Passifloraceae che comprende circa 465 specie di piante erbacee perenni ed annuali, arbusti dal portamento rampicante e lianoso. Passiflora caerulea, ha radice tracciante e stelo sarmentoso, foglie alterne d'un verde cupo; i fiori bianchi con una corona frangiata celeste-porporina, con un cerchio bianco nel mezzo; il frutto è arancione, a grandezza d'uovo

pastinaca (bot.) = bastonàggia
Pastinaca sativa, pianta caratterizzata da un fusto erbaceo, cavo e angoloso, da radici carnose a fittone e da foglie pennate. La radice, di sapore acuto, si mangia cotta in insalata; si coltiva come ortaggio e come foraggio per gli animali cornuti

patata (bot.) = patàtta; // p. quarantìnn-a (p.quarantina)
peduncolo (bot.) = gànba (de scioî)
(dei fiori). Piccolo ramo più o meno lungo alla cui estremità si trova il fiore o un insieme di fiori e anche un'eventuale infruttescenza

pelargonio (bot.) = girànio, varmarösa
Pelargonium, originario dell'Africa meridionale

peonia (bot.) = piònnia
comprende specie erbacee perenni anche con radici tuberose alte fino a 1 m, e arbusti a foglie caduche alti fino a 2 m, con coloratissime fioriture; la Peonia selvatica (Paeonia officinalis) è una pianta erbacea perenne, alta fino a 60 cm, fiorisce tra maggio e giugno

pepe (bot.) = péivie
prov. Êse cô péivie (Essere color pepe, parlando di persona scaltra, maliziosa)

peperoncino (bot.) = pevionétto; // pl. pevionétti
Capsicum annuum

peperone (bot.) = pevión; // pevionétti (peperoncini)
Capsicum, è un genere di piante della famiglia delle Solanaceae originario delle Americhe, comprende varie specie di peperoncini piccanti, ornamentali e dolci; il Capsicum annuum è probabilmente il più coltivato

pera (bot.) = péia, péi (sm); p. brutt'e bon (p.bugiarda; in Lombardia p.gnocca, Lazio brutt'e buona, Campania mal vestita); p. angélico (p.angelica, limona o fico); p. do dùcca (p.del duca; in Toscana centodoppie); p. pasciàn (p.spina; in Lombardia spina-carpi); p. spadón (p.spadona); p. ruzenénto (p.ruggine); p. sarvægo (p.selvatico); p. verzelìn (p.giugnola, moscatella); p. camogìn (p.perla, camoglina); p. gianchétto (p.bianchetta); p. reâ (p.reale, migliori p. estive it.); p. sucòtto (p.campana; a Bologna battocchia); p. martìn (p.martin-secco); pl. péie
Ma che péie, ma che péie, chi se màngia, chi se béie! (Ma che pere, ma che pere, qui si mangia, qui si beve! Richiamo dei fruttivendoli di una volta). Frutto (in realtà è un pomo, un falso frutto) delle piante del genere Pyrus

pero (bot.) = péi, èrbo de péie
Pyrus, genere di piante appartenente alla famiglia delle Rosaceae; gli alberi possono raggiungere i 10-17 m.

pesca (bot.) = pèrsego, pèrsega; // p. spartilòsso (p.spiccatoia, che si stacca bene dal nòcciolo); p. taccalòsso (p.duracine, attaccate all'osso); p. bâscìn (p.della Maddalena); p. de Savonn-a gròsso (p.di Savona, giallona); p. moscatéllo gròsso (p.moscatella, cotogna); p. setenbrìn (p.settembrina); òsso de p. (nòcciolo, osso, che contiene il seme)
frutto del pesco

pesco (bot.) = pèrsego
Prunus persica, è un albero originario della Cina, i fiori sono rosa

petalo (bot.) = féuggia da sciô
pianta (bot.) = ciànta; c. domèstega (p.domestica); c. foestêa (p.esotica); c. nostrâ (p.indigena)
nome generico di alberi, arbusti o erbe

piantaggine (bot.) = oêge de crâva, côa de ratto
Plantago lanceolata, pianta erbacea officinale perenne della famiglia delle Plantaginaceae


picciolo (bot.) = peigóllo
quella parte assottigliata, legnosa o erbacea, con cui i frutti son attaccati al ramo della pianta, più propriam. chiamato "peduncolo" o gambo del frutto; asse che sorregge la lamina fogliare

pigna (bot.) = pìgna
il frutto del pino, che contiene i pinoli (pigneu).
Pìgna do stagnón cipolla o fungo, palla schiacciata coi buchi posta sulla canna dell'annaffiatoio per bagnare a pioggia

pimpinella (bot.) = pinpinélla, èrba nôxe; canéla (val di Vara); èrba grassa (Voltri)
Poterium sanguisorba, erba di più spezie, che nasce in luoghi selvatici, dal sapore di noce, si mangia in insalata, usata anche nel prebogion


pineta (bot.) = pinæa
bosco di pini

pino (bot.) = pin
Pinus, alberi e arbusti sempreverdi, appartenente alla famiglia Pinaceae

pinolo (bot.) = pigneu
i pinoli sono semi eduli di alcune specie di pini

pioppo (bot.) = àrboa (sf), ciùppo
Populus, genere di piante arboree della famiglia Salicaceae che comprende una trentina di specie, originarie perlopiù dell'emisfero settentrionale, alte dai 15 ai 30 metri e oltre

pisello (bot.) = poîscio, poéixio, erbéggia (Lavagna), revegión (S.Stefano d'Aveto); // pl. poîsci; poiscétti (pisellini)
Pisum sativum, è una pianta erbacea rampicante annuale appartenente alla famiglia Fabaceae

pistacchio (bot.) = festécco, fistécco
la parola pistàccio indica l'arachide o nocciolina americana. Pistacia vera, albero da frutto appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae e del genere Pistacia; il frutto è una drupa con un endocarpo ovale a guscio sottile e duro, contenente il seme, chiamato comunemente "pistacchio" che ha colore verde vivo


pollone (bot.) = bròtto, frónza, frónzoa
indica quella parte di una pianta sotto forma di ramo che si sviluppa direttamente sul tronco o ai piedi dell'albero, talvolta direttamente dalla radice

pomodoro (bot.) = tomâta (sf), pomâta
Solanum lycopersicum, pianta annuale (tutte le parti verdi della p. sono tossiche, poiché contengono solanina); il frutto maturo è ricco di principi nutritivi seppur a basso contenuto calorico, può essere causa di allergia alimentare anche grave

porcino (bot.) = fónzo néigro; // feràndo (p.malefico)
fungo commestibile

porro (bot.) = pöro; // p. sarvægo (p.selvatico)
Allium ampeloprasum, pianta erbacea delle Liliacee, con bulbo cilindrico, di cui si consumano oltre a questo anche le parti inferiori delle foglie, sia crude, sia cotte

prataiolo (bot.) = præleu, praeu; // terón, terólla (p.selvatico)
Agaricus campestris, fungo commestibile

prezzemolo (bot.) = porsémmo
Petroselinum crispum, pianta biennale della famiglia delle Apiaceae, teme il freddo intenso; è ingrediente di molte pietanze e salse; sconsigliato l'uso in quantità massicce poiché può provocare disturbi notevoli e intossicazioni

propaggine (bot.) = proànn-a
ramo della vite piegato e coricato sotto terra, affinché egli divenga una pianta

prugna (bot.) = brignón, brìgna
frutto del prugno (Prunus domestica), di forma ovale o sferica matura da giugno a fine settembre

prugna secca (bot.) = damàschina
susina di Damasco

prugno (bot.) = brignón, èrbo de brìgne
Prunus domestica, pianta della famiglia delle Rosacee che produce i frutti noti col nome di prugna o susina

prugno selvatico (bot.) = brigneu
Prunus spinosa, il prugnolo selvatico è un arbusto spontaneo appartenente alla famiglia delle Rosaceae e al genere Prunus; viene chiamato anche prugno spinoso, strozzapreti o semplicemente prugnolo

prugnola (bot.) = brignêua
susina selvatica, frutto del prugnolo (Prunus spinosa) di forma piccolissima e molto aspro

pruno (bot.) = brigneu
Prunus spinosa, il prugnolo selvatico è un arbusto spontaneo appartenente alla famiglia delle Rosaceae e al genere Prunus; viene chiamato anche prugno spinoso, strozzapreti o prugnolo

pungitopo (bot.) = brùsco, èrba còcca
Ruscus aculeatus, basso arbusto sempreverde con tipiche bacche rosse impiegate come ornamento natalizio

quadrifoglio (bot.) = quadriféuggio
è un'anomalia, relativamente rara, del trifoglio bianco; essa si manifesta con la presenza di quattro foglioline invece che di tre

quercia (bot.) = rôe, rôve
Quercus è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Fagacee. Il frutto è una ghianda

rabarbaro (bot.) = reobàrbao
(genere Rheum) è una pianta erbacea perenne, rizomatosa, appartenente alla famiglia delle Polygonaceae, comprendente 60 specie

radicchiella (bot.) = radicétta
radicchio seminato più fitto, le cui foglie si tagliano ancora piccole, e si mangiano in insalata condite con olio, aceto e sale

radicchio (bot.) = radición, radìccia
cicoria comune (Cichorium intybus) è una pianta erbacea, perenne con vivaci fiori di colore celeste, appartenente alla famiglia Asteraceae; la radice si mangia in insalata, lessata e condita con olio, aceto e sale

radicchio selvatico (bot.) = tagiainétto, dénte de conìggio
o anche radicchio raggiato; è un'erbetta dei pansoti

radice (bot.) = réixe
parte sotterranea della pianta

radice amara (bot.) = radìccia; // ànima de r. (anima, parte legnosa centrale)
radice amara che, lessata e condita con olio, aceto e sale, mangiasi in insalata. Le radici di Chiavari (Cicoria intybus var. sativus Bischoff) [radìcce de Ciâvai] sono una varietà di grande pregio e a pasta fine: riconoscibilissime perché terminano a punta ed hanno molte foglie alla sommità, sono una costante nel menù tradizionale natalizio

rafano (bot.) = rafàn
noto anche come Barbaforte (Armoracia rusticana), è una pianta erbacea rustica perenne delle Crucifere, alta circa 50 cm, con foglie grandi e ruvide, di colore verde intenso; è coltivata per la radice dalla quale si ricava la salsa

rama (bot.) = ràmma
fusto piccolino che sorge sul ramo stesso. Fioriscono le rame e non i rami; i frutti nascono e maturano sulle rame e non sui rami. Prov. Sâtâ de ràmma in sanbûgo (Saltare di palo in frasca)

ramicello (bot.) = fràsca
ramicello fronzuto, per lo più di alberi boscherecci

ramo (bot.) = ràmmo
braccio dell'albero che viene dal tronco. Vedere anche 'rama'

ramo secco (bot.) = poàssa
della vite. Vedere anche 'sarmento'.

ramolaccio (bot.) = armoàssa
specie di grosso ravanello. Dal diz. Casaccia: sorta di radice di pianta da orto, bianca, talora schiacciata come la rapa, ma più piccola... mangiansi crude, intinte nell'olio, o anche solamente con sale.

ramoscello (bot.) = ramétto, ramétta
ramétto (dim. di ràmmo); ramétta (dim. di ràmma)

ranuncolo (bot.) = renóncolo
Ranunculus, famiglia delle Ranunculaceae, che comprende 400-600 specie; sono fiori semplici ma eleganti provenienti dall'Asia

rapa (bot.) = râva; // r. giâna (r.gialla)
Brassica rapa, pianta dalla radice grossa e carnosa dal sapore dolciastro, che si mangia in insalata

raperonzolo (bot.) = ranpónso
campanula commestibile (Campanula rapunculus) è una pianta erbacea dai fiori a forma di campanella, fiorisce in estate, è comune nei prati asciutti e nei monti erbosi; si mangia in insalata, nella cucina popolare vengono usate le radici bulbose, crude o cotte

raponzolo (bot.) = ranpónso
vedi raperonzolo

raspollo (bot.) = rapoâgia
grappolo d'uva con pochi e radi acini, che resta sulla vite dopo la vendemmia

ravanello (bot.) = ravanétto, armoasétta
Raphanus sativus, famiglia delle Brassicaceae; piccolo bulbo di colore rosso (bianco all'interno), che si mangia in insalata

ravizzone (bot.) = ravisón, navón
Brassica rapa subsp. campestris, pianta annuale o biennale simile alla colza della famiglia delle Brassicaceae; se ne utilizzano i minuscoli semi, da cui si ricava un olio dai caratteri organolettici simili all'olio di colza

reseda (bot.) = mignonétto
genere di piante della famiglia Resedaceae, comprende piante erbacee, annuali o biennali, di altezza compresa tra i 40 e i 130 cm.

resina (bot.) = réxina
qualsiasi miscela prodotta da una pianta, di tipo liposolubile

ribes (bot.) = rîbes
frutto acido-dolce fatto a grappoletti come l'uva, prodotto da una pianta che appartiene alla famiglia delle Grossulariacee; esistono moltissime specie, le più diffuse sono il ribes rosso (rubrum) e il ribes nero (nigrum)

ricino (bot.) = ricìn
pianta delle Euforbiacee (Ricinus communis), dal cui seme oleoso si ricava l'olio di ricino, usato come lubrificante e come purgante

rincosperno (bot.) = fâso giâsemìn
Trachelospermum jasminoides, noto volgarmente come falso gelsomino, è un arbusto rampicante; le foglie sono sempreverdi, i fiori bianchi profumati

riso (bot.) = rîzo; // veste do r. (loppa, lolla o pula: guscio del riso)
Oryza sativa, pianta erbacea annuale della famiglia delle Graminacee, di origine asiatica, si coltiva nei luoghi umidi e paludosi.
prov. Dâ o rîzo co-a natta (Dare il riso con il sughero: qualcosa di immangiabile, cioè inaccettabile)

risone (bot.) = rizón
riso fiore: il più grosso e migliore; riso greggio, con le cariossidi ancora avvolte nelle glumette, proveniente dalle risaie dopo la trebbiatura e l'essiccamento

robinia (bot.) = acàccia
vedi acacia

romice agra (bot.) = agrétta
vedi acetosa

rosa (bot.) = rêuza; // r. giànca (r.bianca); r. sarvæga (r.selvatica o canina); r. do Bengalla (r.del Bengala); r. moscaiàtta (r.damascena o di Damasco); pl. rêuze
genere della famiglia delle Rosacee che comprende circa 150 specie, originarie dell'Europa e dell'Asia.
Sciöpo de rêuza (sciroppo di r.); prov. Se saiàn rêuze scioiàn (Se saranno rose fioriranno); No gh'é rêuza sensa spinn-e (Non c'è rosa senza spine)

rosmarino (bot.) = romanìn
pianta perenne aromatica, arbustiva sempreverde, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, raggiunge altezze di 50–300 cm

rovere (bot.) = rôe, rôve
Quercus petraea è una quercia semi-caducifoglia di prima grandezza, appartenente alla famiglia delle Fagacee; il frutto è la classica ghianda

rovi (bot.) = bùschi, béusai, ràzze
béusai longæ (r.delle more) [diz.Gismondi]. Un costo de moîe (un rovo di more); pianta spinosa appartenente alla famiglia delle Rosaceae, il frutto commestibile è la mora che in Italia matura in agosto e settembre

rucola (bot.) = rîcoa
Brassica eruca (Eruca vesicaria), ruchetta o ruca, è una pianta erbacea annuale, usata in cucina in insalata

rusco (bot.) = rùspo; brùsco
pungitopo (Ruscus aculeatus) è un basso arbusto sempreverde con tipiche bacche rosse impiegate come ornamento natalizio, appartenente alla famiglia delle Asparagaceae

saggina (bot.) = sagìnn-a
chiamato anche Sorgo, è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle graminacee. Si fabbricavano scope di saggina utilizzate comunemente per lo spazzamento delle case, almeno fino alla seconda guerra mondiale


sala (bot.) = lisca
Sala, nome comune con cui sono conosciute alcune erbe di palude della classe delle Monocotiledoni. In particolare la Tifa (Typha latifolia), alta anche 250 cm, anticamente le foglie venivano usate per impagliare seggiole e rivestire fiaschi, e le infiorescenze composte da moltissimi “pelucchi” tutti uniti venivano usate per imbottire materassi. La Sala di Palude veniva usata dai bottai per meglio sigillare le doghe delle botti

salice (bot.) = sàrxo, sâxo
gàbba (s.bianco o da pertiche, salicone)

salicone (bot.) = gàbba
salice bianco o da pertiche

salvia (bot.) = sàrvia
Salvia officinalis, piccola pianta perenne erbacea aromatica dai delicati fiori labiati, famiglia delle Lamiaceae

sambuco (bot.) = sanbûgo
Sambucus nigra, pianta medicinale dal fusto pieghevole e midolloso, fiorisce a maggio; i fiori essicati possono essere usati in infuso come bevanda diuretica

 
santoreggia (bot.) = santorìn, izöpo sarvægo
Satureja hortensis, famiglia della Labiatae, pianta perenne, aromatica impiegata in cucina. Dialetto: tùmao gianco, erba peverina

saponaria (bot.) = savonêa, savonétta, erba savonina
Saponaria officinalis, tossica

satirio (bot.) = antoìnn-a
Satyrium hircinum (sin. Loroglossum hircinum), famiglia delle orchidee, pianta erbacea alta 30-90 cm, con fusto robusto, verde-giallastro; infiorescenza molto densa e verdastra, cilindrica, in genere con 20-80 fiori di odore sgradevole di caprino. Chiamata anche Barba di becco, Testicolo di volpe. Presente in Italia meridionale e Sicilia, Liguria e Piemonte meridionale: specie rara


scalogno (bot.) = scialòtta
Allium ascalonicum, detto anche scalogna (échalote in Francia), è una pianta della famiglia Liliaceae, simile alla cipolla, il bulbo ha l'odore e il sapore dell'aglio

scariola (bot.) = scaròlla
vedi scarola

scarola (bot.) = scaròlla, scòula
indivia (Cichorium endivia) è una pianta commestibile, sviluppa una rosetta di foglie assai increspate le quali formano un cespo

sedano (bot.) = sélou, sélao
segale (bot.) = séiga, séigo
Secale cereale o segala, è un cereale

semenzina (bot.) = semensétta
semi di un'erba (artemisia judaica) usato per curare i vermi nei bambini

serenella (bot.) =
vedi lillà

siringa (bot.) =
vedi lillà

soffione (bot.) = sciusción
infruttescenza del Tarassaco o dente di leone o dente di cane, pianta erbacea comune delle Composite


solfino (bot.) = senpitèrno
erba zolfina

solfino selvatico (bot.) = stacadò, stecadeu, senpitèrno sarvægo
lavanda selvatica o stecade (Lavandula stoechas), pianta sempreverde della famiglia delle Lamiaceae, fiori d'un violetto cupo, a spiga fitta, fiorisce da maggio ad agosto

songino (bot.) = sarzétto, sarxétto
Valerianella locusta (chiamato anche soncino) è una pianta erbacea, edibile da insalata, appartenente alla famiglia delle Valerianacee. Cresce nelle aree temperate del Mediterraneo, oggi la sua produzione si concentra fra Lombardia e Campania

sorba (bot.) = sciórboa
frutto del sorbo domestico (Sorbus domestica), piriforme, di colore rosso, acido, che si pone a maturare in mazzi per aria o sulla paglia. Maturano in autunno, venivano usati per scopo alimentare in passato

spiga (bot.) = spîga
pannocchia (infiorescenza) di grano, orzo e avena

spigo (bot.) = spîgo
vedi lavanda

spinaci (bot.) = spinàssi
spincervino (bot.) = péi çervìn
(rhamnus infectorius) Ramno catartico o Nerprun (Nizza), famiglia Rhamnaceae, che include circa 100 specie. È un arbusto alto fino a 3–4 m con radice ramificata legnosa, rami piuttosto numerosi ed opposti, terminati all'apice da una spina legnosa; fa fiori piccoli bianchi, bacche nere


stecade citrina (bot.) =
vedi elicriso selvatico

stelo (bot.) = ganba
gànba da sciô (stelo del fiore)

stramonio (bot.) = stramònia, èrba ratta
Datura stramonium (fam. Solanacee), noto come erba del diavolo o erba delle streghe o noce spinosa, pianta erbacea altamente velenosa

 
succhione (bot.) =
vedi pollone

sughera (bot.) = sûgou
quercia da sughero (Quercus suber), albero sempreverde della famiglia delle Fagacee. Può raggiungere i 20 m. d'altezza, il frutto è una ghianda ovale

susina (bot.) = brignón, brìgna; // arselìnn-a (catalana morella); franchìn (catalana); bonbocón (cat. gialla o genovese); verdón (catalana verde); verdón rióndo (spiccatoia o spiccagnola); damàschina (s.di Damasco, p. secca)
susino e prugno non hanno differenze dal punto di vista botanico: il frutto quando è fresco si chiama susina, quando è secco si chiama prugna

susina buon boccone (bot.) = bonbocón
catalana gialla o genovese

susina catalana (bot.) = franchìn
susina catalana morella (bot.) = arselìnn-a
susina catalana verde (bot.) = verdón
susina di Damasco (bot.) = damàschina
prugna secca

susina genovese (bot.) = bonbocón
buon boccone o catalana gialla

susina spiccatoia (bot.) = verdón
detta anche spiccagnola

talea (bot.) = botûa
frammento (rametto) di una pianta appositamente tagliato e sistemato nel terreno o nell'acqua per rigenerare le parti mancanti, dando così vita ad un nuovo esemplare

tarassaco (bot.) = piscialétto, dénte de can, dénte de lión, radición, barba do Signô, sciusción
Taraxacum officinale, pianta erbacea comune delle Composite. Erba usata nel prebogión

tartufo (bot.) = trìfolo
tasso (bot.) = tàscio
Taxus baccata, è un albero sempreverde delle conifere a crescita molto lenta, molto usato come siepe ornamentale; è conosciuto anche col nome di «albero della morte»

tasso barbasso (bot.) = tàssobarbàsso
Verbascum thapsus o verbasco, pianta erbacea biennale, cresce fin oltre 2 metri, i fiori sono gialli

terebinto (bot.) = scornabécco
Pistacia terebinthus, è un cespuglio dioico appartenente alla famiglia delle Anacardiacee, alto fino a 5-6 m.

terracrepolo (bot.) = ratalêgoa, taleægoa, teracrèpoli, gattalêvre, screppoe
sanchus picroides (Reichardia picroides) o grattalingua comune, è una specie di piante spermatofite dicotiledoni della famiglia Asteraceae; nasce in luoghi erbosi e incolti, si mangia in insalata, è un'erbetta dei pansoti, si usa nel prebogión

testicolo di volpe (bot.) = antoìnn-a
vedi satirio

tiglio (bot.) = tìggio
albero

timo (bot.) = tùmou
Thymus, piccolo arbusto legnoso e perenne delle Labiate, spontaneo nei luoghi aridi della regione mediterranea e coltivato per ornamento, per condimento o per estrarne l'essenza

tralcio di vite (bot.) = câvo de vìgna
ramo giovane della vite

trifoglio (bot.) = treiféuggio, sarféugeo o strefòggio (val Vara)
Trifolium, genere di piante erbacee appartenente alla famiglia delle Fabaceae

tulipano (bot.) = tolipàn, tolipâno
Tulipa, genere di piante della famiglia delle Liliaceae, originario dell'Asia; sono dei bulbi che fioriscono in primavera

tulipano selvatico (bot.) = perscianìn
Tulipa sylvestris, pianta bulbosa appartenente alla famiglia delle Liliacee, fiorisce in aprile-maggio, i fiori son giallini; segnalato erroneamente in Liguria. A Verona è chiamato Tulipan de Persia

uva (bot.) = ûga
ràppo (grappolo); axinélle (acini); pélle (buccia); granétte (vinaccioli); rapùsso (grappolo senza acini); rapoâgia (raspollo, grapp. con pochi e radi acini); scciànco/sccianchétto d'ûga (racimolo); fragin/tragin (filari di vigna); û. braiêua (u.brachetto); û. gianchétta d'àrba/arbaiêua (u.albarola o bianchetta); û. roséize (u.rossese, coltivata nel ponente ligure); û. spinn-a (u.spina); marvaxîa (malvasia); vermentìn (vermentino); prov. Bella vìgna e pöca ûga

uva americana (bot.) = ûga merélla
uva fragola (bot.) = ûga merélla
uva spina (bot.) = ughétta, ûga spìnn-a
Ribes uva-crispa, arbusto da frutto spinoso appartenente alla famiglia delle Grossulariaceae e al genere ribes. Le sue bacche sono considerate frutti di bosco

valeriana (bot.) = valeriànn-a, valeriâna
erba medicinale, la cui essenza è usata come antispasmodico

veccia (bot.) = véssa
Vicia sativa, famiglia delle Fabaceae, specie di legume, il suo seme è eccellente per ingrassare i piccioni

verbasco (bot.) = tàssobarbàsso
Verbascum, famiglia delle Scrophulariaceae; la pianta era usata come stoppino per le lucerne fin da tempi antichissimi

verbena (bot.) = èrba minsæa
Verbena officinalis (erba colombina, verminaca), erba perenne, nasce lungo le strade, intorno alle siepi e nei luoghi incolti, fiorisce in estate;

verbena odorosa (bot.) = èrba loîza
vedi erba luisa

veronica (bot.) = verònica
Veronica speciosa, pianta perenne

verza (bot.) = cöo lonbàrdo
Brassica oleracea var. sabauda, è una varietà simile al cavolo cappuccio, ma a differenza di questo presenta foglie grinzose, increspate e con nervature prominenti; chiamata anche cavolo lombardo o di Milano

vescia di lupo (bot.) = véscia de lô, tésta de mòrto
fungo

vigna (bot.) = vìgna, vîte
prov. Chi veu avéi do mosto, sàppe a vìgna d'agósto (Chi vuol avere del mosto, zappi la vigna d'agosto)

vilucchio (bot.) = canpanélla
vedi campanella

vimine (bot.) = gorìn
ramo del Salix viminalis. Intrecciato, è impiegato per la produzione di vari oggetti di uso comune, tra cui cesti e sedie. Tradizionalmente viene impiegato per la legatura dei tralci di vite

viola (bot.) =
vedi viola del pensiero

viola del pensiero (bot.) = penscêo
viola gialla (bot.) = baichèlla
Viola biflora, pianta appartenente alla famiglia delle Violaceae

viola mammola (bot.) = viovétta
violacciocca (bot.) = bàico (m)
violaciocca (bot.) =
vedi violacciocca

vischio (bot.) = vìsco
(Viscum album) pianta sempreverde con fiori gialli luminosi e con frutti costituiti da bacche sferiche con un interno gelatinoso, colloso e dolciastro. Venivano chiamati cacciatori da visco (caciòu da vìsco), coloro che che per attirare gli uccellini utilizzavano i frutti del vischio, schiacciandoli con le mani per ottenere un miscuglio appiccicoso e dolciastro, spalmato poi sui rami e le foglie, dove accorrevano golosi gli uccellini

visciola (bot.) = ìscioa
tipo di ciliegia acida

vitalba (bot.) = sciàrboa, liàssa, viàssi, viàsoa, riassâ, viàrboa (Mele), ligàsso, viasèrno (Caminata di Ne)
Clematis vitalba, pianta arbustiva delle Ranunculaceae, infestante


zafferano (bot.) = safràn
Crocus sativus, pianta della famiglia delle Iridaceae; è una pianta sterile triploide, è il risultato di una intensiva selezione artificiale di una specie originaria dell'isola di Creta. Dallo stimma trifido si ricava la spezia denominata "zafferano"


zafferano selvatico (bot.) = cancaxeu, safranón, safràn sarvægo
Colchicum autumnale o falso zafferano, è una piccola pianta bulbosa erbacea autunnale, velenosa, dai vistosi fiori color rosa-violetto, che fiorisce da agosto a settembre; il fiore ha 6 stami

zenzero (bot.) = zénzao
(Zingiber officinale) pianta erbacea delle Zingiberaceae originaria dell'Estremo Oriente (nome inglese: ginger); il rizoma è utilizzato in cucina come spezia e nella preparazione di bibite

zigolo dolce (bot.) =
vedi dolcichini

zizzania (bot.) = zizània, loéggio
Lolium temulentum o loglio ubriacante (a causa del tipo di intossicazione provocata), pianta spontanea e infestante, che cresce tra il grano, con fiori a spiga rossa

zolfino (bot.) = senpitèrno
vedi solfino

zucca (bot.) = sùcca
zucchina (bot.) = suchìn
pianta della famiglia delle Cucurbitaceae

zucchino (bot.) = suchìn
frutto della zucca che si coglie immaturo


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