PAOLINO
Dizionario Genovese Agricolo contadino
Diçionâio Zeneize Agricolo contadìn


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176 parole tradotte che iniziano con c

cacao (bot.) = cacâvou, cacâo (it)
cachi (bot.) = càcco, giòspero
frutti commestibili che maturano in autunno, ricchi di vitamine, originari della Cina

caco (bot.) = càcco, giòspero
frutto rossiccio dell'omonimo albero, ricco di vitamine, matura in autunno, chiamato anche Diospero o più raramente Loto

cagliata =
vedi quagliata

calabrone (anim.) = gravalón, scâfón, calabrón (it), gron
tipo di vespa, la più grande delle vespe europee e nordamericane.
Da Rapallo mi segnalano moscón rosso

calandra (anim.) = calàndra
Alauda calandra, uccello del genere delle allodole

calandro (anim.) = ciarla
(Anthus campestris) uccello passeriforme della famiglia dei Motacillidi

calaverna = gavèrna, galavèrna
precipitazione atmosferica consistente in un deposito di ghiaccio in forma di aghi o scaglie che può prodursi in presenza di nebbia quando la temperatura è inferiore a 0 °C.

calderotto (attr.) = bolàcco
vaso cilindrico di metallo, con manico di ferro arcato girevole, di forma uguale al laveggio; vaso di rame con manico o senza, ugualmente girevole, largo nel fondo e stretto alla bocca, all'interno del quale i lattai mettono il latte per portarlo in città

caldo = câdo
calugine (bot.) = râxa
in botanica: peluria che ricopre foglie e frutta dandole un aspetto vellutato (es. le pesche)

camelia (bot.) = camélia
Camelia japonica è la specie più coltivata nei giardini; conta più di cento specie

camomilla (bot.) = camamìlla
Matricaria chamomilla, pianta erbacea annuale

camomilla dei tintori (bot.) = camamìlla di tenzoéi
Antemisia, Anthemis tinctoria, Cota tinctoria, margherita dei tabaccai: pianta biennale con fiori di colore giallo dorato

campanaccio (attr.) = sunàggio, bolàcco
sorta di campanello fatto di lama di ferro che si mette al collo della bestia che guida il gregge

campanella (bot.) = canpanélla
Convolvulus arvensis, convolvolo o vilucchio, pianta erbacea perenne, rampicante o strisciante, con un rizoma sotterraneo che ogni anno emette radici e fusti. I fiori son bianchi, è considerata pianta infestante nei giardini a causa della sua rapida crescita

campanello (attr.) = sunagìn
s. da chén (bubboli, sonaglietti tondi che si mettono al collare dei cani); s. da mû, âxi (campanelli di bronzo che si mettono al collo degli animali da fatica)

campanula (bot.) = canpanélla
Le specie del genere Campanula sono piante erbacee, normalmente perenni (esistono anche specie annuali e bienni), le radici sono quasi sempre grosse (rizomatose). Vedere campanella

canale (ter.) = bêo; canâ
acquaio, canale di deviazione; quel solco attraverso al campo, che si fa fa per ricever l'acqua dagli altri solchi, traendola fuori

canale /2 (ter.) = béudo
piccolo canale di pietre che fiancheggia un fossato: termine dialettale dell'estremo ponente ligure, usato da Calvino nel suo romazo "Il sentiero dei nidi di ragno" 1947

canapa (bot.) = càneva
cane (anim.) = càn
càn barbìn (cane barbone)

canna (bot.) = cànna
cannella (bot.) = canélla
canneto (bot.) = caniòu; // pl. canioéi
luogo in cui crescono molte canne

cannula da travaso =
vedi cantabruna

cantabrina =
vedi cantabruna

cantabruna (attr.) = cantabrùnn-a
Cannula da travaso o cantabrina, si usa durante il processo di travaso del vino nell'imbottigliamento casalingo, anche per olio e benzina. Secondo il diz. Casaccia: tubo ricurvo col quale, mediante l'inspirazione, si fa venire fuori il vino o altro liquore da botte, barile, per raccoglierlo in fiaschi o bottiglie


cantaride (anim.) = cantàride
coleottero appartenente alla famiglia Meloidae, insetto color verde metallico con riflessi dorati, vive su frassino, sambuco, acero, pioppo; conosciuto già nell'antichità per la produzione della cantaridina, una sostanza usata nel passato come afrodisiaco, antinfiammatorio e anche come veleno

càntero (attr.) = càntio
Recipiente di forma cilindrica e leggermente conica, usato in passato come orinale. Vedere anche vaso da notte

cantina (ter.) = cantìnn-a
luogo, per lo più sotterraneo, dove si conserva il vino. / Luogo dove si vende il vino al minuto

cantiniere = cantinê
colui che ha cura della cantina; vinaio e cantiniere colui che vende il vino al minuto nelle botteghe del vino fóndeghi

cantoniere = cantonê
colui che è preposto a qualche strada, ponte o simile, per farvi la guardia e tenerlo pulito o altro

capanna (ter.) = cabànna
capperi (bot.) = tàpani
cappero (bot.) = tàpano
capponaia (ter.) = caponêa
Mette in caponêa (Mettere in gabbia, in prigione); stia: grande gabbia, dove si tengono i capponi e altri polli a ingrassare

cappone (anim.) = capón
pollo maschio che è stato castrato per raggiungere maggiore peso; è un piatto classico del periodo natalizio

capra (anim.) = crâva; c. sarvæga (stambecco); // caprile (stalla delle capre)
femmina del caprone o becco

capretta (anim.) = cravétta
piccola capra

capretto (anim.) = cravétto
il figlio della capra

caprone (anim.) = bécco
il maschio della capra; // Bécco conténto (cornuto); prov. Santi sensa bécco, Natale meschinetto (Giorno dei Santi senza pollo/tacchino, Natale poverino)

carbonaia = carbonêa
la buca dove si fa il carbone; la stanza dove si tiene il carbone ad uso cucina.
Maggiori dettagli

carbone = carbón
carbonìggia (carbonella, carbone minuto)

carbonella = carbonìggia
chiamato anche carbone vegetale, è un combustibile prodotto dal processo naturale di carbonizzazione della legna, che consiste nella trasformazione di un composto organico in carbone

carciofo (bot.) = articiòcca, ardiciòcca
cardellino (anim.) = cardænn-a, cardæn
uccello dell'ordine dei passeri e genere fringuello, che canta dolcemente

cardo (bot.) = gàrdo, spinón
famiglia delle Asteraceae, note come cardi, dall'aspetto di erbacee annuali o perenni

carota (bot.) = caròtoa, caròtta
carpine (bot.) = càrpi
albero delle Betulaceae, detto anche carpino bianco

carrettiere = caratê
conducente di un carro

carrettino (attr.) = caretìn
piccolo carro

carretto (attr.) = carétto
carro piccolo da tirarsi a mano o per trasportare roba o per portar derrate da vendere

carriola (attr.) = carétta a man
 
carro (attr.) = câro
Veicolo a trazione animale o meccanica, costituito da un piano sostenuto da due o quattro ruote, usato per il trasporto di materiali o usi agricoli

carruba (bot.) = caróbba
frutto del carrubo sono grandi baccelli indeiscenti lunghi 10–20 cm, spessi e cuoiosi, maturano tra agosto e ottobre. Bædìnn-a (seme della carruba).

carrubo (bot.) = èrbo de caróbbe, caróbbo
(Ceratonia siliqua) albero tipico delle zone calde mediterranee, famiglia delle Fabacee; ha proprietà curative. Può raggiungere un'altezza di 9-10 m. e diventare pluricentenario

cascina = cascìnn-a
piccola stanza fabbricata di frasche o paglia, ed alle volte murata, dove i contadini ripongono fieno, paglia e strame

casone (ter.) = cason
casa grande

casotto (ter.) = casòtto
stanza per lo più di legname, per stare coperto o per farvi bottega

cassa grossa = bancâ
vedi arcile

cassapanca (attr.) = casciabanca
panca solitamente con spalliera, il cui piano serve di coperchio ad una cassa; contengono masserizie domestiche come scope, spazzole, spolveracci e simili

castagna (bot.) = castàgna; // rostîa (c.arrostita); balétto (c.lessa con la scorza); peâ (c.lessa senza scorza); réboa (c.secca lessata); c. d’Ìndia (c.d'India)
Frutto del castagno. C. vuota (scofelóggio, scofón) quelle c. che si trovano nei ricci (rìsse) e sono minuscole e senza contenuto; peluria interna delle c. (lùggio); sansa, residui di bucce (lórba); spulare, levare la pula (valâ); sbucciare le c. (peâ); togliere dai ricci (derisâ); seccatoio (secaeso); vaglio (vàllo); pattona (polenta di farina di c.) (patónn-a); farina di c. (castagnìnn-a)

castagnaccio = castagnàsso, panélla (sf)
preparazione a base di farina di castagne, tipo schiacciata, cotta in forno

castagnaio = castagnòu
chi raccoglie le castagne

castagno (bot.) = castàgno; // bòsco de castàgni (castagneto); c. d’Ìndia (c.d'India)
albero che fa le castagne


catena (attr.) = cadénn-a
vedere anche catena da fuoco

catena da fuoco (attr.) = chénn-a do fêugo
quella catena pendente da una spranga di ferro, che più in alto attraversa il camino della cucina, per attaccarvi paiolo, calderone o simile sopra la fiamma

catino (attr.) = baçî, conca
vedere anche conca

cavagno =
vedi cesto

cavalletta (anim.) = catainétta
cavalocchio =
vedi libellula

cavare (v.) = cavâ
fare un buco nella terra; cavare le patate

cavo (attr.) = câvo, câo
Fune. Câvo di vigna (tralcio, ramo di vite verde con le foglie); câvo de succa (cime di zucca)

cavolfiore (bot.) = cousciô
cavolfiore bastardo (bot.) = matón
Broccolo padovano, detto anche bastardo perchè incrocio tra il broccolo e la verza. In Sicilia il cavolfiore viola, incrocio tra il cavolo broccolo e il comune cavolfiore, è detto "bastardo" perché non facile da digerire.

cavolini = bertoêli
cavolini di Bruxelles

cavolo (bot.) = cöo; pl. cöi; // cöo garbûxo (c. cappuccio); ravacöo (c. rapa); cöo bròcolo (c. romano o broccolo); cöo lonbàrdo (c. lombardo); cöo navón (c. navone); cöo néigro (c. nero); bertoêli (cavolini di Bruxelles); sarcrâo (cavolo salato); strónscio (torsolo, parte centrale dura)
gaggetta (Brassica oleracea var. Sabaudia) cavolo cappuccio di piccole dimensioni e di colore verde chiaro, tenero, coltivato nella zona tra Lavagna e Chiavari, si cucina ripieno

cavolo nero genovese (bot.) = cöo néigro
Brassica oleracea var. acephala (senza testa), varietà rustica e vigorosa con foglie larghe verde scuro (diverse dal nero toscano che sono lanceolate); ne esistono due tipi: uno con foglie poco bollose, considerato più rustico e coltivato a altitudini superiori (foto 1), e uno a foglie molto bollose (2). Diffuso nel genovesato e spezzino, si raccoglie da novembre a metà febbraio (più saporito e croccante coi primi freddi), usato nella cucina contadina bollito con patate e salsiccia, con la polenta, a Genova le foglie vengono usate nel minestrone. Ricco di proprietà


cavolo rapa (bot.) = ravacöo
Brassica oleracea var. gongylodes, sorta di cavolo con fusto grosso e tondo come una rapa, situato vicino alla radice

cece (bot.) = çéixao, çéixou; pl. çéixai // fainâ de çèixai (farinata di ceci)
pianta delle Leguminose originaria dell'Asia occidentale, i semi sono i ceci

ceci (bot.) = çéixai; sing. çéixao
semi di una pianta Leguminosa, con la cui farina si fa la farinata

cecidio =
vedi galla

cenere = çénie
cerro (bot.) = særo
albero a foglie caduche appartenente alla famiglia delle Fagaceae (Quercus cerris)

cervo (anim.) = çèrvo
mammifero

cespo (bot.) = costo; costo d'insalàtta (cespo d'insalata)
prov. L'ægoa d'agósto a rinfrésca o costo (La pioggia d'agosto rinfresca il cespo).
cespuglio, ciuffo; insieme di steli, rami, foglie, o anche fiori, cresciuti a forma di ciuffo dalla stessa radice

cespuglietto (bot.) = costétto
piccolo cespuglio

cespuglio (bot.) = costo
cespo; insieme di rami o di pianticelle che formano viluppo: un cespuglio di rovi

cesta (attr.) = còrba
cesta grande; vedere anche corba


cesta di vimini (attr.) = cavàgno
canestro, contenitore di forma varia, a manico arcato in centro per poterlo imbracciare o portare a mano, fatto in vimini o in stecche di castagno o salice, usato per portare i prodotti dell'orto e la frutta


cesta grande (attr.) = cóffa
corbello

cestino (attr.) = çestin
vedere anche cesto

cesto (attr.) = çestin, cavàgno, cavàgna, panê, panêa
canestro fatto con rami di salice intrecciati (salix viminalis) comunemente chiamato vimini; vengono usati anche la canna, l'olivo, la vitalba, ecc.

cetriolo (bot.) = chighéumou; pl. chighéumai
chiavistello (attr.) = færomòrto, cadenàsso
ferro morto, paletto interno della porta, è orizzontale e blocca un'anta con l'altra.
23 Serratura composta d'un Bastone (a b), il quale si fa scorrere in parecchi Anelli (c, Pasteche rionde) conficcati nell'imposta tirandolo per la maniglia, chiudendolo si fa entrare nella Bocchetta (d, Gaccia) tonda ingessata nel muro. Per la chiusura a chiave, ha un Boncinello (e, Cainàsso) ch'entra nella Ferritoia (Bochetta o Inbocatûa) d'una toppa.
24 Ha un Paletto o asta piatta, che si fa scorrere dentro le Staffe (Pasteche ciàtte)


china (bot.) = chìnn-a
Cinchona officinalis, albero sudamericano della famiglia delle Rubiaceae, originaria delle foreste montane umide, pianya medicinale utilizzata per la produzione di chinino

chinotto (bot.) = chinòtto
è un agrume del genere Citrus (famiglia Rutaceae), in Liguria è coltivato nella provincia di Savona. Il frutto è amaro ed usato per produrre marmellate, canditi e sciroppi

chioccia (anim.) = ciòssa (a galìnn-a quande a côva e êuve e a l'alêva i polìn)
la gallina quando cova le uova e alleva i pulcini

chiocciare (v.) = ciossâ
riferito alle galline, emettere il verso caratteristico del periodo in cui sono chiocce

chiocciola (anim.) = lumàssa; câgòllo // lumàssa bòuza (l. senza guscio, lumacone); scâ a câgòllo (scala a chiocciola)
chiodo (attr.) = ciöo, ciödo, agûo; pl. ciöi, ciödi
chiodo a elle (attr.) = gàngou, cancæto; pl. gàngai
arpioncino di ferro che si conficca nel muro o nel legno, per appendervi qualcosa

chiodo di garofano (bot.) = ciöo de ganéufano
(spezia)

cianfrusaglia = angæzo, ravàtto
oggetto di scarso o nessun valore

cicala (anim.) = çigâa
cicerbita (bot.) = scixèrboa, sciscèrboa
Sonchus oleraceus, comunemente chiamata crespigno, grespigno, soncino o lattarolo, è un'erbetta dei pansoti; famiglia delle Asteraceae, con fiori simili alla cicoria selvatica. Dialetto: strogión (Mortola), scurzoere/quarlatti (Ponte di Nava), cardella domestega (Dolceacqua), laiciusso/sèrbixe (Diano), lacciusso (valle Arroscia), lacciansón (Savona), dèvure (Finalborgo), lacette (Bardineto), laciansùn (S.Bernardo Bogliasco), laciusa (Chiavari), lattussa (Levanto), mascherpin (Ovada)

 
cicerchia (bot.) = lême
legume appartenente alla famiglia delle Fabaceae

cicoria (bot.) = radición
cicuta (bot.) = cicûta
pianta velenosa comune

cigno (anim.) = cìgno; cìgno sarvægo (cigno selvatico)
ciliegeto (bot.) = çêxâ
piantagione di ciliegi

ciliegia (bot.) = çêxa; pl.çêxe; // çêxâ (ciliegiata); çêxétta (ciliegia candita)
ciliegia amarena (bot.) = çêxa amaêna, amarêna
vedi amarena

ciliegia camoglina (bot.) = çêxa camogìnn-a
ciliegia nera (bot.) = çêxa néigra
duracina

ciliegia visciola (bot.) = çêxa vìscioa
ciliegina = cêxétta (ciliegia candita o sotto spirito)
cima (bot.) = çiméllo
punta tenera degli ortaggi, cimetta

cima di lattuga (bot.) = çiméllo de rêuza; çiméllo (parte tenera degli ortaggi)
(dizionario Frisoni pag.78)

cima di rapa (bot.) = çimma de râva
cimette (bot.) = çimélli
vedi lattuga romana bionda

cimice (anim.) = scìmixa
insetto di color verdastro e di pessimo odore

cinciallegra (anim.) = parisêua, cinciarìn
uccello passeriforme appartenente alla famiglia dei Paridi, lungo tra 13,5 e 15 cm, piumaggio verdastro sul dorso, con coda e ali grigio bluastre, capo e coda nere, con guance bianche, petto giallo

cinghiale (anim.) = cinghiâle, pòrco sarvægo
cinguettio = barbacîo
ciottolo (ter.) = riseu
sasso arrotondato e levigato dalla corrente nel letto di un fiume

cipolla (bot.) = çiòula; pl. çiòule; çioulétta (cipollina); çioulónn-a (cipollona)
cipolla dell'annaffiatoio (attr.) = pìgna do stagnón
palla schiacciata coi buchi posta sulla canna dell'annaffiatoio per bagnare a pioggia; dicesi anche mela o fungo

cipresso (bot.) = çiprèsso
cisto femmina (bot.) = sciattau (Cogorno), musseghe (Ventimiglia), merxe (Montalto)
Cistus salviifolius, arbusto appartenente alla famiglia delle Cistaceae, tipico della macchia mediterranea; è una pianta rustica a portamento cespuglioso alta cm.50-60

civetta (anim.) = çivétta, çiétoa, sbràzoa
uccello

cocci = schéussi, ciàppi (pl)
greppi, rottami di vasi di terracotta; stoviglie, cioè vasi di terra per uso di cucina

coccinella (anim.) = dêdê, dædæ
invertebrato, rosso a punti neri

coccio =
vedi cocci

cocomero (bot.) = patêca
coda di cavallo (bot.) = côa d’âze, èrba sgûa
Equiseto, piante perenni

coda di leone (bot.) = côa de lión
Salvione giallo (Phlomis fruticosa), piccola pianta erbacea perenne dai fiori di forma labiata e di colore giallo appartenente alla famiglia delle Lamiaceae; è detta anche salvia di Gerusalemme

collina (ter.) = colinn-a; costigeu (collina bassa, poggetto, piccola costa)
colombaia = conbæa, colonbâia
stanza dove stanno e covano i colombi

colombina (bot.) = combétta
fungo

colombo (anim.) = cónbo
colono = manénte
vedi mezzadro

colpo di pennato = penacâ
coltivare (v.) = coltivâ
Curare un terreno o una pianta con il lavoro, la concimazione e altri mezzi opportuni a renderli capaci di dar frutto; coltivâ a tæra, coltivâ 'n canpo

coltivato = coltivòu
coltivatore = coltivatô
chi coltiva, lavoratore della terra, piccolo imprenditore agricolo

coltivazione (ter.) = coltivaçión
attività diretta a ottenere un conveniente rendimento dalla terra e dalle piante

coltura = coltûa
coltivazione di piante e lavorazione del terreno

conca (attr.) = conca
concon (concone, grossa conca). Vaso di terracotta, rame o altra materia, di grande concavità e bocca assai larga, adoperato per molti usi

conca grossa (attr.) = concon
concon da bugâ (conca da bucato, serve per fare il bucato)

concime = grasciûa
tutto ciò che si adopera per conferire al terreno uno o più elementi nutritivi utilizzabili dalle piante

coniglio (anim.) = conìggio
contadino (ter.) = contadìn, manénte, paizàn
corba (attr.) = còrba
Grande cesta di vimini intrecciati o di stecche di legno, con manici a semicerchio posti su due lati, usata dai contadini per trasportare foglie secche, paglia, fieno, patate, ortaggi, frutta. // Unità di misura di capacità. // Modo di dire: grande quantità di cose; Unn-a còrba de pan, de patatte, ecc.; Avéi 'na còrba d'anni (Esser in là con gli anni, vecchio). Vedere anche cesta

corbello (attr.) = cóffa
canestro, cesto alquanto grande, rotondo di vimini intrecciati, munita di manici, usato spec. per frutta e ortaggi

corbezzolo (bot.) = armón (Ge), armòtto (Tigullio), armortìn, mëellarmotti (Sp)
chiamato anche albatro, albero da frutto appartenente alla famiglia delle Ericaceae e al genere Arbutus; i frutti, con proprietà lassative, vanno mangiati con moderazione


coriandolo (bot.) = colàndro
Coriandrum sativum o prezzemolo cinese o cilantro, pianta erbacea annuale della famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae). Appartiene alla stessa famiglia del cumino, dell'aneto, del finocchio e del prezzemolo

corniolo (bot.) = cornâ
albero da frutto, spontaneo, della famiglia delle Cornaceae (Cornus mas L.)

correggiato (attr.) = verzélla
strumento contadino, fatto di due bastoni legati insieme da una striscia di cuoio o gombina (stralêa) per battere le biade sull’aja; detto così dalla coreggia mobile, che è per lo più una pelle d’anguilla disseccata attaccata alla pertica che va in volta, chiamata vetta o calocchia (trappa) e il maggiore, cioè quello che serve da manico, detto Manfanile (in genovese manoâ o arciòn)

corvo (anim.) = cröo
uccello

cote (attr.) = coêta, côe
pietra arenaria, di color cenere, con la quale, bagnata d'acqua, si affilano a mano i grossi ferri (accette, falci, pennati, coltelli), fregandone obliquamente la parte tagliente da entrambi i lati. La cote era tenuta nel portacote (coâ). (voce del contado)

cotogno (bot.) = cotògno
albero da frutto, famiglia delle Rosacee, genere Cydonia

cova = razêa
nido per la cova delle uova

covare (v.) = coâ, covâ
covare le uova (coâ e êuve)

covone (ter.) = bàrca de fén, de pàggia
di fieno, di paglia o di grano, fatta a cupola, di forma circolare


crescione (bot.) = cresción
erbetta dei pansoti. Sisymbrium nasturtium-aquaticum, famiglia delle Brassicaceae, conosciuto come agretto, ascione, erba da scorbuto, nasce nelle fosse attorno alle fonti; le foglie si mangiano in insalata

crespigno =
vedi cicerbita

crivello (attr.) = crivéllo
cestello, piccolo crivello del tipo comune nella campagna; c. da masachén piccolo staccio, con fondo a rete di fil di ferro, che usano i muratori per separare le pietruzze dalla calce. Vedere anche vaglio

croco (bot.) = cröco, safràn, safranón
piante erbacee perenni della famiglia delle Iridaceae

crusca = brénno (sm)
buccia di grano macinato, separato dalla farina mediante staccio. Crusca con poca farina (revezeu). Prov. A fænn-a do diâo a va tutta in brénno (La farina del diavolo va tutta in crusca, cioè le cose malamente acquistate in breve vanno in malora). Bugatêua, butatéuia crusca con alquanta farina; revezeu crusca con poca farina, cruschello

crusca con poca farina = revezeu
cruscata = brenàdda
Pastone di crusca e acqua usato come cibo per animali domestici. // Impiastro fatto con crusca e aceto bolliti insieme, che si applica a una gamba o un piede, quando per storta di piede o altra malattia si cerca di risolvere l'infiammazione della parte o di fortificarla

cuffa =
vedi corbello

curcuma (bot.) = córcoma
curcuma longa o zafferano delle indie, è una pianta erbacea perenne utilizzata con scopi alimentari e officinali

cusso =
vedi zucca fiasco

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cont termine contadino
f femminile
it italianismo
m maschile
pp participio passato
pl plurale
pop voce del popolo
sf sostantivo femminile
sm sostantivo maschile
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